Nastri adesivi 3M: definizione e utilizzo

È un oggetto che tutti noi abbiamo in casa, che tiene uniti da tantissimi anni tutti i nostri ricordi più (e meno cari). Stiamo parlando del nastro adesivo, uno strumento ad oggi ancora utilissimo. Vediamo come è evoluto nel corso degli anni, diamone una definizione ed esploriamo i suoi vari utilizzi.

 

Ad inventare quel che oggi conosciamo come nastro adesivo fu lo statunitense Richard Drew, un ricercatore dell’azienda 3M. Lo mise a punto attorno al 1925 e il prodotto venne poi commercializzato nel 1930. Come spesso accade con le invenzioni e le migliorie statunitensi, il nastro adesivo arrivò in Europa qualche anno più tardi, nel 1937. Inizialmente, il nastro adesivo era composto da un mix di colla da falegname e glicerina. Una curiosità che forse non saprai riguarda proprio questo mix ed è all’origine del nome Scotch. All’epoca si narrava che la 3M nell’ottica di risparmiare impiegasse solo poca colla. Questa diceria fece fece in modo che qualcuno la definì “scozzese“, riferendosi alla proverbiale – e stereotipia – avarizia degli scozzesi. Ecco come ebbe origine il nome “scotch” e il fenomeno lessicale a esso associato, noto come “volgarizzazione del marchio”, è testimone del successo dei nastri adesivi 3M. Oggi infatti, Scotch è il nome che viene usato come sinonimo di nastro adesivo, proprio come accade per Scottex con la carta assorbente.

 

Utilizzato principalmente per incollare oggetti diversi (dei più svariati materiali) tra di loro sia a carattere temporaneo sia a carattere permanente, il nastro permette l’adesione avviene attraverso il semplice contatto con l’oggetto.

 

Oggi il nastro adesivo non ha cambiato rivoluzionato moltissimo la sua formula rispetto all’originale, perché, come spesso accade, le idee più semplici sono quelle durature. Il nastro adesivo consiste quindi in un nastro di plastica (oppure carta) al quale viene applicata una sostanza adesiva. La versione basica prevede che la sostanza adesiva sia solo da un lato, ma in commercio si trovano sempre più versioni in cui entrambe le facce del nastro sono adesive. Questa tipologia è perfetta e permette di risparmiare moltissimo prodotto. A tutti noi infatti sarà capitato almeno una volta di dover incollare una ciocca su un pacchetto regalo e per queste – e tante altre occasioni – il biadesivo è lo strumento perfetto.

 

Anche se la formula non è cambiata molto, esistono oggi sul mercato tipologie di nastro adesivo, che si differenziano per il tipo di supporto (PPL o PVC) e per il tipo di colla impiegata. Quella in gomma naturale, più appiccicosa, è adatta ad ogni tipo di materiale come carta, vetro o plastica.

 

Altre colle includono: quella acrilica, che è ideale per quelle applicazioni che devono durare molto negli anni e quella “hot melt“, perfetta per le nastratrici automatiche.

 

Uno strumento utile a chi deve utilizzare il nastro adesivo in quantità massicce è lo stendinastro. La tipologia di nastro adesivo più adatta a essere utilizzato assieme a questo tipo di strumento è il nastro adesivo in polipropilene “PP” che impiega un tipo di colla in gomma naturale. Questa è certamente un’opzione molto economica, perché il nastro fa molto rumore al momento dello srotolamento e necessita di essere tagliato con uno stendinastro oppure una lama.

 

Un’altra tipologia adatta è il nastro adesivo in polivinilcloruro “PVC”: anch’esso contiene colla in gomma naturale, ma è più spesso del PPL ed è estremamente rigido. Questa versione è più costosa e, contrariamente alla precedete, è silenziosa nel momento in cui viene srotolata. Inoltre può essere spezzata anche a mani nude, senza l’ausilio di una lama.

 

Ricapitolando, quali sono le principali tipologie di nastri adesivi 3M?

trasparente, realizzato in plastica, spesso in dimensioni piccole. È il più comune, quel che tutti noi abbiamo in casa;

biadesivo, con colla adesivo da ambo le parti;

da muro, realizzato in carta, si usa principalmente per incollare sulle pareti senza rovinarle. Ad esempio, serve per coprire una parte di muro che non deve essere dipinta;

isolante, realizzato in plastica elastica molto spessa. Questa tipologia è usata principalmente per fili e apparecchiature elettriche;

medico, impiegato nei medicamenti più comuni.

 

Sin dalla sua invenzione, nel 1925, il nastro adesivo è la soluzione a tanti piccoli e grandi problemi della vita di ogni giorno. Per riparare, incollare, conservare e anche decorare esiste un nastro adesivo che fa al caso di ognuno di noi.

Riparazione e costruzione di radiatori su misura per mezzi pesanti

I mezzi e le macchine pesanti, quali, per esempio, camion, trattori, terne, gru meccaniche, macchine operatrici da cave, escavatori, mezzi di sollevamento, gru gommate, sono sottoposti sempre a ritmi di lavoro molto intensi e a molte sollecitazioni. Proprio per questo i componenti termini, come i radiatori, sono sempre molto stressati e possono, per questo danneggiarsi. Una corretta manutenzione, però, può evitare problemi gravi e mantenere ogni macchina sempre operativa ed efficiente.
L’azienda veneta Piccinato Sergio srl visibile al sito web http://www.piccinatoserbatoi.com/ è specializzata in questo tipo di servizio e fornisce ai clienti sempre il miglior servizio tecnico. Una revisione periodica dei componenti, infatti, aiuta a evitare che si danneggino irrimediabilmente e che si causino, quindi, danni più gravi. In caso sia necessaria una sostituzione, il personale di Piccinato interviene in modo tempestivo, cambiando il pezzo, ma utilizzando  solo ricambi di qualità, omologati e tra i migliori presenti sul mercato.
Il personale, inoltre, è in grado di agire anche su problemi quali l’intasamento del radiatore, oppure il surriscaldamento dell’acqua, per fare solo alcuni esempi.
La professionalità e la preparazione dei tecnici sono al servizio dei clienti, per garantire loro solo il meglio e sempre ciò di cui hanno bisogno.
I radiatori sono componenti delicati e importanti, soprattutto in macchinari pesanti che lavorano molto. Evitare che si danneggino preserva l’intero macchinario da danni gravi e da investimenti in denaro importanti per la sua riparazione.
Affidarsi alla Piccinaro Sergio srl è sinonimo di tranquillità totale per quanto riguarda il proprio macchinario e la qualità del lavoro che su di esso sarà svolto.
L’officina dell’azienda è molto bene attrezzata e completa, permette quindi ai tecnici di intervenire in maniera tempestiva utilizzando materiali e macchinari sempre in ordine e di qualità.
La continua ricerca nel settore, infatti, è un tratto distintivo di questa azienda, che non si accontenta mai di ciò che sa già fare, ma continua a formarsi e a cercare nuove soluzioni, nuovi materiali, nuovi tipi di pezzi di ricambio.
Questa è una delle caratteristiche che le ha permesso di ampliarsi e consolidarsi negli anni diventando un vero riferimento sul mercato da oltre quaranta anni.
Non per niente, infatti, chi ha bisogno di un vero professionista per il radiatore del suo camion, del suo trattore, della sua gru o di qualsiasi altro mezzo, si rivolge con totale fiducia alla Piccinato Sergio srl, mettendo nelle mani dei tecnici il mezzo in semplice tranquillità.

Verona Marathon: una corsa nella città antica di Verona

La Verona Marathon è un evento sportivo che negli ultimi anni è diventato un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti dl settore e della disciplina.
La maratona è organizzata, dal 2008, dall’associazione sportiva dilettantistica GAAC 2007, ma la sua prima edizione si è tenuta nel 2001 ed è diventata, con il tempo, un evento annuale atteso e rinomato.
Il percorso della Verona Marathon è lungo poco più di 42 chilometri e si snoda per le vie di Verona, con partenza e arrivo in Piazza Bra, nel cuore storico della città.
Per partecipare  alla maratona è necessario essere iscritti e tesserati presso una associazione sportiva di atletica leggera, tutto ciò che serve potrà essere inviato direttamente tramite mail per finalizzare la propria iscrizione e partecipare alla gara.
L’evento diventa un momento atteso dalla città, che si prepara ogni anno ad accoglierla come una festa.
I numeri dei partecipanti della scorsa edizione sono davvero interessanti:
-3200 gli atleti iscritti
-2694 gli atleti arrivati
-249 atleti stranieri
-421 atlete donne
Dal momento che si tratta di un evento che non si ferma alla partecipazione cittadina, molti atleti possono aver bisogno di un alloggio per il weekend dell’evento. La città offre sicuramente molte alternative, che possono soddisfare tipi di esigenze diverse.
Per chi ama la tranquillità, magari desidera arrivare in treno in città e, dopo lo sport, desidera davvero rilassarsi, un suggerimento molto valido è il Mazzanti.
Situato in centro storico, comodo da raggiungere anche a piedi, in una posizione strategica anche rispetto a Piazza Bra, l’hotel Mazzanti, sito web www.albergomazzanti.it, è la soluzione ideale per chi vuole staccare completamente dopo aver corso per molti chilometri. Elegante e raffinato, con un’atmosfera accogliente e rilassata, offre camare confortevoli e attrezzate con tutto ciò che si può desiderare.
La sua location è anche piuttosto suggestiva: si affaccia su Case Mazzanti e lo stesso palazzo in cui è ospitato l’hotel è un edificio storico, con alcune parti in pietra.
Per chi non si sentisse pronto ad affrontare l’intero percorso della maratona è anche possibile iscriversi alla Last 10 km, che permette, appunto, di correre per gli ultimi 10 chilomentri, sullo stesso percorso della maratona competitiva, davanti a un pubblico di sostenitori, sostenendo  le associazioni benefiche che prendono parte all’evento. La partenza e l’arrivo sono in Piazza Bra e questo tragitto ridotto permette di partecipare all’evento e alla festa a chiunque ne abbia voglia, a prescindere dalla sua forma fisica e agonistica.

Visitare Verona, guida a luoghi e manifestazioni della città.

La città dell’amore per antonomasia, tanti luoghi suggestivi e mille emozioni da vivere. In questa guida vogliamo darvi una piccola infarinatura delle emozioni che potrete provare visitando Verona, tra i suoi vicoli, le sue piazze ed i monumenti storici.
Il primo luogo che consigliamo di visitare, quello più caratteristico della città, è sicuramente la casa di Giulietta, dove nella piazza si può ammirare il famoso balcone da cui si crede sia avvenuta la famosa scena scespiriana del discorso tra Romeo e Giulietta dei Promessi Sposi.
La casa Capuleti è ora proprietà del comune che ha fatto si che la zona sia visitabile da tutti i turisti sia all’interno che nella piazzetta antistante.
Nel piazzale è anche possibile ammirare la statua di Giulietta in bronzo realizzata da Nereo Costantini.
Non può mancare una visita all‘Arena di Verona, un luogo che ancora oggi vede spesso la realizzazione di grandi eventi al suo interno, seguendo infatti la pagina ufficiale dell’Arena è possibile essere sempre aggiornati sugli spettacoli e le manifestazioni in programma e scegliere così il periodo in cui visitare la città se lo si vuole fare in concomitanza con i suddetti.
L’anfiteatro romano che all’epoca era realizzato per gli spettacoli di gladiatori presenta ancora la sua struttura praticamente perfetta, la città infatti tiene particolarmente all’Arena ed è uno dei monumenti storici più ben curato.
Sempre di epoca romana sono i resti del teatro che si possono ammirare nel centro della città. La struttura è ancora riconoscibile e la sua storia è molto interessante. L’influenza romana della città è preponderante rispetto alle altre epoche e stili e ogni luogo suggestivo ha l’influenza dei romani al suo interno a Verona.
La città di Verona organizza moltissime manifestazioni, tra le più imponenti sicuramente possiamo parlare di quelli accennati in precedenza, per quanto riguarda spettacoli organizzati nell’Arena come ad esempio concerti e sfilate di moda. Un programma annuale viene esposto sia sul sito ufficiale che nei punti d’informazione che si trovano nella città, per permettere ai turisti di conoscere con largo anticipo le varie opzioni della scaletta. Consigliamo di pernottare presso una struttura ricettiva vicina all’arena come un hotel a verona centro soprattutto in caso di visita alle varie attrazioni del centro città, visitabili a piedi.
Altro fiore all’occhiello che può vantare la città di Verona è il polo fieristico, in questo luogo vengono organizzate delle fiere internazionali, nel mese di novembre ricordiamo ad esempio fiera Cavalli, che viene visitata da persone di tutte le nazioni e che porta moltissimo pregio alla città. Ma non è l’unica fiera organizzata a Verona e sul portale ufficiale è possibile trovare sempre tutto il programma aggiornato per organizzare una bella gita nella città con annessa visita alla fiera che maggiormente interessa.
Tutto l’anno nella città è possibile prendere parte a delle visite guidate ai luoghi scespiriani, in pratica ci si immerge completamente nella vita di Romeo e Giulietta partendo dalla casa dei Capuleti fino ad arrivare alla tomba di Giulietta.
La città presenta davvero moltissimi scorci, quello che abbiamo descritto sono i principali luoghi da visitare e le manifestazioni che la caratterizzano, poi come per ogni città il consiglio è quello di rivolgersi ai luoghi d’informazione che il comune mette a disposizione per organizzare al meglio il viaggio nella splendida Verona.

Week end al mare sul Gargano in Puglia

Hai voglia di trascorrere qualche giorno al mare? Stai cercando una meta per passare due o tre giorni in completo relax? Il Gargano può essere la meta ideale per questo tipo di esigenza. La Puglia in generale è una regione molto bella e che offre grandi opportunità di vacanza, ma il Gargano in particolare è una zona a dir poco suggestiva.
Organizzare un weekend al mare sul Gargano è la soluzione ideale per una viaggetto con amici, per trascorrere qualche giorno in romantico relax o per staccare dal quotidiano e far respirare ai tuoi bambini un po’ di aria di mare.
Le strutture ricettive sono molte e semplici da contattare: tramite internet è possibile confrontare offerte e servizi e potrai scegliere quello migliore per te. Puoi scegliere tra i numerosi villaggi sul Gargano o tra gli appartamenti nella zona di Vieste. Se vuoi organizzare la tua vacanza in un periodo particolarmente gettonato, l’unico suggerimento è quello di muoverti per tempo: in questo modo potrai scegliere tra le migliori offerte, senza doverti accontentare di soluzioni di ripiego.
Un weekend al mare sul Gargano permette di godere di una natura rigogliosa e incontaminata, di un mare cristallino e limpido e di panorami mozzafiato.
La zona è molto bella anche in bassa stagione, a Pasqua o nei mesi di aprile e maggio è possibile visitare la regione, godendo della tranquillità dei luoghi e delle bellezze, favoriti dal clima mite e dall’aria di mare.
Il Gargano, inoltre, ospita il parco naturalistico, all’interno del quale è possibile organizzare escursioni, alla scoperta di una natura tra le più ricche del Sud Italia.
I paesi dell’interno sono caratteristici e rappresentano gioielli da scoprire e da amare, veri e propri patrimoni storici. Vieste, per esempio, è conosciuta come “La perla del Gargano” e può essere scelta come location ideale per trascorrere un weekend al mare sul Gargano.
Oltre a tutto questo, anche la cucina offre sorprese gustose: la tradizione, infatti, non è da meno rispetto ad altre cucine tipiche.
Non manca proprio niente per organizzare una vacanza divertente, rilassante e appagante, anche se dovesse durare solo l’arco di un weekend.
Se a tutto questo si aggiunge il fatto che i prezzi sono vanataggiosi e onesti e che l’accoglienza è calda è semplice immaginare i motivi per cui la Puglia e il Gargano siano tra le mete più gettonate, non solo da turisti italiani, ma anzi famose in tutto il mondo.

Risparmio energetico: gli impianti solari termici

Gli impianti solari termici rappresentano, ad oggi, l’innovazione per eccellenza in questo campo. Sono costituiti da tre elementi fondamentali: i pannelli solari che assorbono l’energia solare, i collettori che trasferiscono energia termica al liquido termo-vettore che a sua volta, invia il calore all’acqua ed un boiler necessario per conservare l’acqua calda.  A parte la superficie che si vuole ricoprire con i pannelli solari, si può scegliere anche la grandezza e la capacità di capienza del serbatoio, a seconda delle persone che vivono in quella abitazione e alla quantità di acqua calda che viene consumata.

Sì perché, gli impianti solari termici, vengono utilizzati non solo per il riscaldamento degli ambienti, ma anche per scaldare l’acqua sanitaria. Attenzione a non confonderli, come spesso accade, con gli impianti solari fotovoltaici, perché questi producono solo energia elettrica.

Esistono in questo settore, due categorie di impianti solari termici: quelli a ventilazione naturale e quelli a ventilazione forzata.

I primi sono i più economici tra i due, visto che si sfrutta il fenomeno della convezione per riscaldare l’acqua. Per questo il boiler (corpo freddo) viene posto più in alto rispetto al collettore (corpo caldo). Il fluido si mescola effettuando una sorta di cerchi, che rappresentano i moti convettivi, dal basso verso l’alto. I secondi invece, per inviare acqua ed incanalarla nel circuito domestico, di arrivo, necessitano di un sistema idraulico a parte. La pompa presente in questo, forza l’andamento del fluido all’interno del serbatoio e la serpentina svolge la funzione di scaldarla prima di arrivare a destinazione. Il costo di quest’ultima tipologia di impianto è nettamente maggiore a quello precedente, visto che ci sono molte componenti in più, ma anche l’efficienza è superiore, poiché la serpentina è posta direttamente nel serbatoio. E’ come se il calore venisse conservato più a lungo.

Sicuramente, la manutenzione di questi sistemi, rispetto alla presenza di una caldaia, intesa come fonte di calore, è di gran lunga ridotta. Relativamente alla spesa a cui si va incontro, lo Stato, per incentivare le persone a prestare maggiore attenzione a questo tipo di riscaldamento, offre dei contributi e concede dei finanziamenti.  Per informazioni a riguardo, bisogna cercare i bandi di gara delle varie regioni ed inviare la modulistica necessaria agli uffici della regione di appartenenza. Generalmente, si può arrivare ad ottenere il 55% del finanziamento da restituire in dieci anni. Comunque, per avere un’idea della spesa a cui si va incontro, il prezzo si aggira intorno ai 6000 euro per questo tipo di impianti.

Quali tipologie di scatoloni occorre impiegare per un trasloco?

Quando si trasloca, generalmente una delle questioni che si considera meno è quella che riguarda gli scatoloni da utilizzare per imballare la roba da portare via.
In realtà, sottovalutare ciò non è lungimirante poiché la qualità, la resistenza e non da ultimo le misure degli scatoloni che si intendono utilizzare per il trasloco sono assolutamente fondamentali per la buona riuscita dello stesso.
Quante volte, infatti, al termine di un trasloco, quando ci si ritrova nella nuova abitazione o nel nuovo ufficio per aprire gli scatoloni trasportati e sistemare la roba che contengono (talvolta oggetti delicati o di grande valore, monetario o affettivo), ci si rende conto che qualcosa è andato perso, qualcos’altro si è rovinato e diversi oggetti sono stati rotti durante lo spostamento?
Solitamente ci si arrabbia moltissimo per essere stati maldestri, oppure si incolpano i professionisti della ditta di traslochi utilizzata, quando in realtà molti disastri si potrebbero tranquillamente evitare scegliendo gli scatoloni adatti a un trasloco.
Ci sono molte aziende che producono scatoloni di cartone di tutti i tipi e per tutti gli utilizzi, e tra questi ci sono appunto gli scatoloni per traslochi.

Scatoloni per traslochi: le tipologie disponibili

 

Questi ultimi sono realizzati in cartone abbastanza resistente da riuscire a sopportare il peso della merce contenuta: in generale vengono preferiti i cartoni in doppia onda, ma molto dipende dalle dimensioni.
Poiché infatti gli scatoloni da trasloco e stoccaggio ideali sono declinati in decine di dimensioni diverse, da quelli più piccoli pensati per trasportare libri e suppellettili, a quelli più grandi destinati ai vestiti, spesso possono rendersi utili anche cartoni mono-onda, che tuttavia – a prescindere dalle dimensioni – non devono contenere più di 7 chili di oggetti.
Oltre alle tradizionali scatole Americane, poi, sul mercato di recente sono state messe anche nuovissime scatole specifiche per l’archivio auto-montante, con coperchio e maniglie, assolutamente perfette per chi vuole trasportare del materiale da ufficio conservandone l’ordine iniziale.
Ciò, tra l’altro, consente di risparmiare parecchio tempo quando si vanno a riaprire i pacchi, poiché la roba è già in ordine e va solo prelevata e sistemata nella sua nuova sede.

Guida all’acquisto dei computer portatili HP

Quando si deve comprare un nuovo portatile bisogna sempre partire dall’individuare quello migliore per sé in base all’uso che se ne deve fare e a quali sono i motivi che spingono all’acquisto. La proposta è così ampia che non è sempre facile orientarsi con facilità.
Di seguito proviamo a individuare alcuni tipi di esigenze e quale modello può essere una buona soluzione.
Se si cerca un notebook economico, magari per uso domestico, per un ragazzo giovane, che comincia ad avvicinarsi all’informatica, tra le offerte per pc segnaliamo quella relativa all’HP Stream 13 può essere molto interessante. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo, il costo si aggira attorno ai 250 euro ed è molto curato nel design. Si tratta di un notebook tradizionale, senza touch screen, ha un display da 13,3” da 1366 x 768 pixel, antiriflesso.
Il processore è un Intel Celeron N2840 2.16 GHz, una memoria eMMC da 32GB (espandibile tramite microSD) e 2GB di RAM.
Se, invece, si sta cercando un pc hp portatile orientato al business e al lavoro, la scelta potrebbe cadere sull’HP ProBook 430. Si tratta di un portatile molto stabile e dalle buone prestazioni per il lavoro quotidiano. Forse è un po’ penalizzata la parte dedicata alle prestazioni multimediali, ma compensa, appunto, con l’alta affidabilità. E’ dotato di un potente processore Intel Core i7-6500U da 2.5Ghz, 8GB di RAM e scheda video integrata. Viene venduto con il sistema operativo Windows 7 Pro (aggiornabile al 10). Pesa circa un chilo e mezzo ed è quindi anche piuttosto comodo per chi si sposta per lavoro e ha bisogno del proprio pc con sé.
L’HP Omen 17 Laptop è, invece, un notebook adatto al gaming, soprattutto perché equipaggiato con un display da 17,3 pollici (risoluzione 4K) e una scheda video NVIDIA GeForce GTX 1060 o GTX 1070. Il processore è un Intel Core i5 e Core i7. Il tutto è completato da quattro altoparlanti con tecnologia Bang & Olufsen, uscita mini-DisplayPort, tastiera retroilluminata, supporto per la realtà virtuale e batteria da 95 Watt che garantisce un’autonomia fino a 7,5 ore con una singola ricarica. Si tratta, ovviamente, di un notebook di fascia alta il cui prezzo di lancio è di circa 1700 euro.
Questa piccola panoramica già dà un’idea del fatto che i prodotti possono essere davvero diversi tra loro e possono rispondere a target e necessità diverse. Proprio per questo è importante non fare una scelta avventata, ma informarsi con calma, per essere alla fine soddisfatti del proprio acquisto.

Lubrificanti per catene: quali scegliere?

Le catene sono una parte importante della trasmissione. Queste solitamente, sono soggette a vari tipi di condizioni ambientali e di esercizio e quindi, è di estrema importanza sapere il modo in cui vengono trattate con olii lubrificanti e grassi. Il fluidi lubrificanti per catene svolgono un ruolo unico, visto che devono tenere queste pulite, senza che i residui si fermino al loro interno e  devono essere scorrevoli al punto giusto. Per tutta questa serie di motivi, è  molto importante anche il modo in cui viene steso l’olio sulla catena; infatti, è necessario che si crei un film protettivo che abbia lo stesso spessore su tutta la sua lunghezza.

Ma quali sono a tutti gli effetti i fattori che condizionano la scelta del tipo di olio da acquistare?

Innanzitutto, le condizioni ambientali in cui si trova a lavorare una catena di trasmissione, da non sottovalutare in questo contesto, gli sbalzi termici a cui questa può essere soggetta. Oltre a questo, è fondamentale sapere la velocità con cui la catena si muove, che tipo sia e tanto altro.

Questa azienda ha in magazzino tutte le tipologie di lubrificanti che soddisfano tutte queste esigenze lavorative.

Vengono chiamati proprio long life, perché assicurano una durata senza eguali. Di seguito presentiamo le carratteristiche più comuni degli olii lubrificanti utilizzati per le catene di trasmissione. La prima cosa che risalta subito agli occhi, guardando i cataloghi della Tecnolubeseal è che questi fluidi sono in grado di lavorare in condizioni di esercizio che vanno da -25 circa a 200 gradi Celsius. Due sono particolari da questo punto di vista: lo Spray 1100FG arriva a valori minori, circa 140 gradi ed ha una viscosità bassa. Si può acquistare in forma anche sfusa ed è perfetto da utilizzare negli ambienti dove c’è tanta polvere. Un altro tipo è lo Spray Dry Serie che arriva a coprire un range di temperatura molto ampio che va a toccare i 1200 gradi Celsius ed un valore minimo di -180. Oltre a questa, ha anche la caratteristica di asciugarsi da solo all’aria e di creare in un attimo, un film protettivo duraturo nel tempo. Ha inoltre, capacità formidabili di antifrizione. La linea Sinthy HTL è in grado di lavorare a basse temperature, ma anche di raggiungere i 240 gradi. Non crea affatto dei residui e mantiene tutto il tempo che agisce, le catene in perfetto stato anche in termini di pulizia. Si può trovare sia a media che a bassa viscosità.

Come scegliere l’università

Siamo a maggio e non manca molto all’inizio degli esami di maturità. Migliaia di studenti del quinto superiore sono concentrati su questo appuntamento che costituisce per tutti un vero e proprio rito di passaggio.

Ma oltre alle preoccupazioni per le tre fatidiche prove scritte e l’interrogazione che chiuderà gli esami di molti ormai, ahimè, in estate inoltrata, un altro cruccio starà tormentando i poveri maturandi: quale università scegliere?

Eh sì perché l’estate passa in fretta e chi non ha ancora deciso deve rimboccarsi le maniche vuoi per effettuare una scelta che, purtroppo, specie 19 anni o giù di lì può non risultare semplice per tutti, vuoi per avviare le procedure burocratiche necessarie a partecipare ad eventuali test d’ammissione, all’immatricolazione o alla richiesta di borse di studio.

Oltre alla facoltà è importante anche la città dove voler studiare. C’è chi ha la fortuna di vivere in un centro dove esiste un polo universitario magari anche con facoltà gradite. Oppure ci si deve spostare, con non poco esborso economico e qui i fattori sono diversi. Logico che un ragazzo di 19 anni pensi anche al divertimento quindi magari è più interessato alle piscine per feste Roma oppure agli aperitivi milanesi rispetto ad altri aspetti. Però la fattibilità economica, studiare a L’Aquila è molto meno dispendioso rispetto per esempio a Firenze, e il prestigio della facoltà sono aspetti che devono pesare nella scelta.

Tralasciando i passaggi successivi alla fatidica decisione della facoltà, in questo articolo si daranno dei piccoli consigli per acquisire maggiore consapevolezza nell’affrontare questa scelta.

Di certo gli studenti dell’ultimo anno delle superiori avranno già partecipato ad appuntamenti appositamente organizzati per l’orientamento, ma questi possono non bastare a fornire un quadro completo.

Ma chi volesse approfondire non deve preoccuparsi: viviamo nell’era di internet e siamo sommersi di informazioni, l’importante è selezionarle e sapere dove cercare.

In base alle proprie inclinazioni ed interessi la prima cosa da fare è individuare l’ambito di studi, tra quello scientifico, umanistico e delle discipline sociali. Fatti ciò è possibile consultare i macrosettori e i singoli settori scientifico-disciplinari direttamente sul sito del Miur – Ministero Istruzione Università e Ricerca -.

Per farsi un’idea completa del singolo settore, nei siti delle facoltà è possibile accedere direttamente all’offerta formativa, in cui sono descritti i percorsi di studio, gli sbocchi professionali e tutte le informazioni sui singoli corsi.

Chi volesse ulteriormente approfondire può anche verificare quali sono i singoli esami del corso e, eventualmente, consultarne il programma e i testi/materiali da utilizzare per prepararsi.

In questo modo si avrà, per quanto possibile, un’idea a tutto tondo della tipologia di studi che si andrà ad effettuare scegliendo quella facoltà.

Una volta scelto l’ateneo e la facoltà a cui iscriversi occorrerà informarsi sulle procedure e scadenze per l’immatricolazione: tutte le informazioni sono ancora una volta accessibili facilmente su internet.

Per chi dovesse sostenere una prova di ingresso per facoltà a numero chiuso sarà poi necessario compiere un ultimo sforzo e studiare per la prova stessa: in libreria ormai si trovano testi appositi per la preparazione ai test di ogni facoltà.