mag 07

Mi piace +1 Tweet


A metà del mese scorso, destò parecchia sorpresa sul Web che Apple sostituisse gli iPhone 4 bianchi da 16 GB difettosi con un iPhone 4S di pari capienza a causa di non meglio precisati problemi di approvvigionamento della componentistica. A quanto pare, e proprio mentre la situazione va via via normalizzandosi, ora un fenomeno simile si sta ripetendo coi modelli neri da 16GB e 32GB: esatto, le sostituzioni in garanzia in alcuni Apple Store, per ora negli Stati Uniti, si risolvono spesso con un upgrade gratuito, forzoso e quanto mai gradito.

Se fino a poco tempo fa i magazzini di Cupertino non riuscivano a tenere il passo con le quantità necessarie di iPhone 4 bianchi, ora sorte analoga tocca alle varianti nere:

Similmente alla situazione di scarsità degli iPhone 4 bianchi da 16 GB di metà aprile, i Genius Bar privi di scorte di unità sostitutive di iPhone 4 neri da 16 GB e 32 GB sono stati istruiti affinché forniscano ai clienti iPhone 4S sostituitivi di capienza paragonabile. Non tutti gli Apple Store registrano tali difficoltà, ma molti sì; se la storia si ripeterà, queste limitazioni sullo stoccaggio dovrebbero risolversi in poche settimane come avvenuto con l’iPhone 4 bianco da 16 GB.

Insomma, con la giusta combinazione di sfortuna (si rompe il telefono) e fortuna (upgrade gratuito), molti utenti potrebbero lasciare l’assistenza Apple con Siri, un chip A5 e una fotocamera da 8 Megapixel in tasca, oltre ovviamente a un bel sorriso ortopanoramico a 32 denti stampato sul volto.

iPhone 4 sostituiti con 4S, ora tocca anche ai modelli neri é stato pubblicato su Melablog.it alle 11:20 di lunedì 07 maggio 2012.




Tagged with:
mag 06

Mi piace +1 Tweet

Escape from Age of Monsters:
La strada degli endless run a scorrimento orizzontale è già piuttosto trafficata, ma sullo store Apple c’è sempre spazio per un’altra fuoriserie. Di solito questi “scacciapensieri” incentrati sulle corse senza fine si limitano ad una grafica minimalista, stile Canabalt, ma con Escape from Age of Monsters gli sviluppatori del Joe Massive Studios hanno voluto esagerare.

Il gioco in questione, venduto a 79 centesimi, si presenta infatti con una grafica bidimensionale splendida, basata su disegni realizzati a mano che strizzano l’occhio agli anime giapponesi più “spigolosi”.

Del resto parliamo di un prodotto realizzato con il contributo del grande Jeff Matsuda, noto artista nippo-americano e producer del validissimo cartone animato su Batman.

CORSA A OSTACOLI

Escape from Age of Monsters:

Si gioca nei panni di Gizzard, un ragazzone emaciato che deve fuggire dai mostri e contemporaneamente portare in salvo un gruppo di orfanelli. Il nostro eroe indossa due guantoni magici, di due colori distinti, che servono ad abbattere due diversi tipi di pareti. Ogni volta che ostacoli e nemici rallentano la corsa, uno dei bambini si stacca dalla fila e resta indietro. Continuando a sbagliare si arriva all’inevitabile Game Over.

Per aggiungere spessore al tutto, gli sviluppatori hanno pianificato una sessantina di obbiettivi da sbloccare. Un muro colpito con il giusto tempismo genera il doppio dei punti. Tre “perfect” di fila lanciano la modalità Turbo, che aumenta velocità e dona una temporanea vita extra, per tutto il tempo in cui si continua ad avanza in modo impeccabile. Ogni tanto irrompono sulla scena anche oggetti e moltiplicatori, che andranno raccolti con un rapido slide sullo schermo.
Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:

TEMPISMO PERFETTO

Escape from Age of Monsters:

Le prime partite scoraggiano un po’, perché l’animazione del pugno tirato da Gizzard non è proprio rapidissima e occorre anche calcolare l’allungo del braccio per colpire in pieno il muro che si sta avvicinando. In altre parole, bisogna imparare a giocare con un occhio fisso sul lato destro dello schermo per poter toccare il pulsante subito, non appena compare una parete all’orizzonte.

La meccanica di gioco è semplicissima ma per assimilare la tempistica dei colpi e diventare un campione servirà una certa pratica. Il sistema ad obiettivi, con tanto di boss di fine livello, riesce comunque a mantenere vivo l’interesse. Escape from Age of Monsters supporta le classifiche del Game Center e allo stesso tempo consente di sbloccare facilmente i vari contenuti extra, con il sistema degli acquisti in-app.
Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:

VISIVAMENTE MOSTRUOSO

Escape from Age of Monsters:

Anche se la qualità di artwork e animazioni non ha nulla da invidiare a un cartoon televisivo, non stiamo parlando di un gioco su licenza che sfrutta personaggi e mondi già esistenti. I grafici del Joe Massive Studios sono comunque ripartiti dal “rockeggiante” lavoro effettuato sull’Age of Monsters uscito nel 2011: versione moderna del classico “sasso, carta e forbici”, giocabile anche in multiplayer on-line.

A condire il tutto troviamo un elettrizzante brano heavy metal dei The Binges, giovane e talentuosa band di San Diego. Azzeccare la colonna sonora è decisamente importante per un “ripetitivo” endless game. Il mitico Tiny Wings ha fatto scuola anche in questo senso. Ad ogni modo, l’uso delle cuffie è consigliato anche per la qualità degli effetti sonori, che spaziano tra urletti da film horror di serie B, ruggiti animaleschi e altri suoni minacciosi.
Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:

CONCLUSIONI

Escape from Age of Monsters:

La produzione Joe Massive Studios sprizza rock-and-roll da ogni poro. Sul fronte del gameplay, il gioco non rivoluziona assolutamente nulla, è bene ribadirlo, ma con la sua chiassosa meccanica si difende benone. Il pericolo “tutto fumo e niente arrosto” è scampato perché la grafica non è la sola caratteristica vincente.

A conti fatti, l’unico dubbio di Escape from Age of Monsters riguarda quello strano “lag” voluto (?) che inizialmente potrebbe scoraggiare. Nota a margine: non stiamo parlando di un’app universale ma la versione in HD, destinata all’iPad, costa sempre 79 cent.
Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:Escape from Age of Monsters:

PRO E CONTRO

Pro
Grafica curata in modo maniacale
Formula di gioco che genera dipendenza
Colonna sonora rock al punto giusto

Contro
Uno strano ritardo da gestire
L’app non è universale

Escape from Age of Monsters: recensione iPhone é stato pubblicato su Melablog.it alle 17:29 di domenica 06 maggio 2012.




Tagged with:
mag 06

Alcuni giorni fa vi abbiamo parlato delle selezioni indette da Apple per cercare personale da assumere in un nuovo store nella città di Brescia, ma fino ad oggi non avevamo alcun indizio su dove tale Apple Store potesse essere costruito. Ora, invece, grazie ai nostri utenti Alberto e Federica sappiamo che molto probabilmente lo store verrà aperto presso il centro commerciale “Il Leone” di Lonato del Garda.

Come si evince dalla foto scattata poche ore fa, all’interno del centro commerciale, e dinanzi ad un negozio ormai chiuso da giorni, è apparso il classico telo nero che Apple utilizza per nascondere i lavori che vengono effettuati al suo interno.

Salvo sorprese, quindi, il primo Apple Store di Brescia nascerà proprio nel centro commerciale “Il Leone”.



Tagged with:
mag 05

A poco più di ventiquattro ore di distanza dalla presentazione londinese del nuovo top di gamma Android, il Samsung S III, iniziano già a fioccare i confronti in rete tra il nuovo terminale S III e l’attuale iPhone 4S, considerato unanimemente come il parametro per confrontare tutti gli attuali smartphone. Il confronto è stato messo in piedi dalla redazione di PocketGamer, che ha ben pensato di paragonare i due terminali sotto il profilo del Design, Potenza, Camera, Display, Software, Periferiche e durata della batteria. Bene, diamo inizio allo scontro…al vertice!

Design

Diciamo le cose come stanno! Uno dei punti fondamentali di uno smartphone è certamente il design. Certo, l’importanza delle funzioni e delle caratteristiche è tanta, ma molti utenti scelgono il proprio device, almeno inizialmente, quasi esclusivamente per il design.  In rete non mancano le foto di questo nuovo S III, e il paragone estetico è già possibile abbozzarlo.

Il Galaxy S III presenta delle linee curve, che permettono di tenere il mano il terminale senza troppa difficoltà, nonostante la dimensione del display. Certo, non sarà facile maneggiarlo completamente con una singola mano, ma non abbiamo tra le mani un doppione del Galaxy Note. E’ sottile, e anche questo contribuisce alla manegevolezza. Ma regge il paragone con iPhone 4 e 4S? A quanto pare, a giudicare dalle prime hands-on e dai primi test, il materiale “in plastica” del nuovo S III non sembra accontentare molti e l’iPhone 4S, da questo punto di vista, sembra ancora essere la soluzione migliore, più elegante e più in linea con il costo di questi smartphone.

Potenza

A giudicare dai “cavalli motore” sotto il cofano del Galaxy S III, questo terminale ha tutte le carte in regola per dettare legge quanto a potenza. Il nuovo chip Exynos potrebbe davvero intimidire i rivali attualmente presenti sul mercato. Purtroppo, però, da questo punto di vista, non possiamo affrettare dei veri e propri paragoni, che portrebbero davvero tardare ad arrivare. Il perché è presto detto. Per valutare la potenza di calcolo dei due terminali dovremmo fare riferimento ad un “terreno” ben preciso, ed invero quello dei giochi. Già, molto spesso il palcoscenico videoludico è quello che più riesce a mettere sotto pressione i vari terminali. Purtroppo, però, fare dei paragoni tra il Galaxy S III e l’iPhone 4S non sarà affatto facile. Difatti, il parco giochi del nuovo Galaxy prederà vita attraverso il Google Play, che quasi certamente, e almeno per il primo periodo, riceverà porting da titoli gia presenti in App Store e destinati alla piattaforma Apple. Così, anche sul Galaxy S III sarà facile vedere in azione gli stessi titoli già ottimizzati per il 4S. Così, non saremo in grado di capire quali saranno gli effettivi vantaggi del nuovo Exynos e quale sarà il limite del nuovo processore utilizzato da Samsung.

Camera

Questo elemento è davvero di grande importanza. Sono molti gli utenti oramai, che utilizzano il proprio smartphone come camera principale per scattare foto e divertirsi con le mille applicazioni presenti nei mercati digitali, come ad esempio Instagram. Sappiamo che Samsung in passato ha davvero tenuto in grande considerazione la camera dei propri dispositivi ed anche questo Galaxy S III non sembra fare eccezione.  Con un tempo di scatto di 990m, questo S IIII sembra davvero un ottimo dispositivo per “giocare” con le foto. Non è solo la velocità di scatto a risaltare, ma anche le molteplici funzioni incorporate nel software nativo, come l’auto riconoscimento dei volti, la possibilità di scattare foto in sequenza,  e la presenza di numerosissime funzioni di sharing.

Non  impressionano gli 8 megapixel presenti, anche se tutti gli amanti delle foto sapranno certamente che questo elemento non è quello che più conta in una macchina fotografica. L’applicazione nativa del Galaxy S III sembra forse un tantino più completa ma purtroppo, anche in questo caso non abbiamo possibilità di confrontare direttamente iPhone 4S e Galaxy S III. In ogni caso, a anche da questo punto di vista ci sembra verosimile che l’attuale device Apple possa competere e rispondere colpo su colpo, se non altro anche grazie all’ausilio della recente applicazione iPhoto, disponibile a pagamento su App Store.

Display

E’ facile immaginare che molti dei presenti in sala, durante la presentazione, sperassero in una risoluzione maggiore dei 720p, a fronte di un display “enorme” da  4.8 pollici. In ogni caso, le preoccupazioni maggiori riguardano la durata della batteria, (Samsung cerca di battere la concorrenza Apple puntando anche sull’autonomia del proprio device!) e non c’è da stupirsi della risoluzione massima adottata. Il Super Amoled HD di questo Galaxy S III sembra davvero esaltante, anche se la redazione di PocketGamer ammette di aver avuto questa sensazione molto positiva anche grazie alla scarsa luminosità all’interno dei padiglioni Samsung, che permettevano al Display di dare risalto ai colori e ai contrasti.

La dimensione del display, che ricordiamo essere di 4.8 pollici è un “pro” o un “contro”? Beh, sembra proprio che il futuro dei terminali in questione propenda per adottare dei display  più grandi di quelli attuali. Anche il prossimo iPhone, stando a numerosi rumor, dovrebbe essere di dimensioni maggiori. Del resto, basta non esagerare e il Galaxy S III sembra essere proprio un buon compromesso: non è certamente un (ingestibile) Galaxy Note, ma permette una comodità maggiore soprattutto nella navigazione e nell’utilizzo di molte applicazioni. Insomma, da questo punto di vista, la redazione di PocketGamer sembra dare ragione alla dimensione del Galaxy S III, a dispetto dell’ottimo Display Retina, attualmente proposto da Apple su iPhone 4 e 4S.

Software

Sembra strano, ma sul versante software, la redazione di PocketGamer non sembra avere dubbi. Il Galaxy S III sembra avere una marcia in più. Vediamo il perché.  Lasciamo da parte, almeno per un secondo, l’assistente vocale di Samsung che sembra essere ripreso (dalla regia mi suggeriscono “copiato”!) da Siri.  Alcune funzioni native adottate da Samsung sembrano davvero essere allettanti. Anzitutto, il dispositivo Samsung è in grado di capire quando l’utente sta guardando il display e quando invece volge lo sguardo altrove. Questo consentirà, rispettivamente, di tenere il display acceso per lungo tempo anche quando non ci sarà una verà e propria interazione tattile con il display, e dall’altro lato di risparmiare batteria e spegnere il display quando l’utente volge lo sguardo altrove. La redazione di PocketGamer non si sbilancia sull’effettivo funzionamento  di questa caratteristica, ricordando ancora una volta che la scarsa luminosità presente ieri in fiera non ha consentito di effettuare prove in tal senso.

Un aspetto che, invece, sembra già avviarsi verso la promozione a pieni voti è la funzione di  ”Direct Call”, che permette di chiamare immediatamente un contatto al quale si sta inviando un SMS, semplicemente avvicinando il dispositivo all’orecchio. Beh, questa sembra essere proprio una funzione interessante, che merita approfondimenti.

Ma veniamo a quello che, stando ai giudizi di PocketGamer, mette in vantaggio questo S III nei confronti dell’iPhone 4 e 4S: la funzione “Pop Up Play”, che permette di visualizzare dei video a schermo mentre si utilizzano altre applicazioni  in contemporanea ( la grandezza del Display, in questo caso, è certamente un vantaggio).

In questo caso, il multitasking di Apple, che permette di visualizzare solo le icone delle applicazioni attive all’interno di una barra in basso, sembra qualche passo indietro. Insomma, questa funzione di pop up play, potrebbe davvero piacere anche agli utenti iOS, oltre a risultare utile nell’utilizzo quotidiano del dispositivo.

Sull’assistente vocale abbiamo già detto: è molto, ma molto simile a Siri, ma presenta già la localizzazione italiana. Insomma, se da un lato rimproveriamo la troppa somiglianza, dall’altro non possiamo che dare atto della presenza del supporto alla nostra lingua, non ancora presente sul 4S, dopo tanti mesi di presenza sul mercato italiano.

Periferiche

Parliamo adesso di periferiche. Il dongle wireless per effettuare streaming dal Galaxy S III alla TV non appare nulla di particolarmente nuovo. Gli utenti Apple sono già avvezzi ad AirPlay e dunque non avranno di cosa entusiasmarsi. Non stupisce nemmeno S-Pebble, un piccolissimo lettore MP3 che si sincronizza con il Galaxy S III, permettendo di ascoltare musica in tutta libertà. In questo caso, dovendo sempre avere nelle vicinanze un S III, non sembra essere una vera e propria rivoluzione: tanto vale accedere alla galleria audio dal proprio dispositivo!

Quello che forse, anche in questo caso, potrebbe testimoniare in favore del Galaxy S III è la possibilità di ricarica wireless. Certo, si effettuerà attraverso un apposito accessorio venduto separatamente, ma Apple al momento non presenta nulla di simile. Insomma, in questa categoria, se siete amanti del wireless, Samsung S III potrebbe avere qualcosa in più da dire!

Durata Batteria

Samsung sembra aver puntato molto sulla durata della batteria e promette, con questo Galaxy S III, di migliorare le prestazioni del predecessore SII.  Sulla carta, il Galaxy S III, con i suoi 2100 mA, è lo smartphone che assicura maggiore longevità, contro un iPhone 4S che monta una batteria da appena 1432 mAh.  Sulla carta (sottolineiamo sulla carta), il Galaxy S III sembra avere vantaggio anche da questo punto di vista, ma sarà necessario testare per qualche mese il device per capire l’assorbimento  e il consumo di batteria a fronte del processore quad-core.

Conclusioni

Insomma, a giudicare dai voti espressi dalla redazione di PocketGamer sembra che il Galaxy S III abbia la meglio quanto a batteria, display, periferiche e dotazione software nativa, mentre il dispositivo Apple primeggerebbe ancora per il suo splendido design e per i materiali di costruzioni. Rimarrebbe nel limbo ( o forse in pareggio) il giudizio relativo alla camera. Insomma, l’iPhone 4S sembra ancora reggere il paragone con il nuovo dispositivo di Samsung appena presentato. In realtà, forse, sarebbe meglio riproporre nuovamente questo confronti quando Apple presenterà il prossimo iPhone 5.

E voi? Cosa ne pensate?

via PocketGamer



Tagged with:
preload preload preload