mag 14

Ancora novità dall’Ubuntu Developer Summit (UDS), ovvero il semestrale meeting degli sviluppatori di Canonical, che questa volta si è tenuto in Oakland negli USA , dove si decidono aspetti tecnici e più effimeri della futura release di Ubuntu.

In questi giorni sono stati tanti gli annunci fatti da Canonical in questo meeting: l’ultimo di questi è quello di voler creare un nuovo file system per gli embedded devices creato per far si che Ubuntu possa funzionare in modo ottimale anche su sistemi in cui la memoria è limitata. Un tool per la creazione di file sistem del genere esiste già e si chiama initramfs-tools e questo potrebbe rendere il lavoro degli sviluppatori di Canonical più semplice e veloce.

La creazione di un nuovo file system per gli embedded devices rientra perfettamente nell’ottica di mercato in cui si è posta Canonical con Ubuntu for Android e con Ubuntu TV, questo è segno che la ditta ha serie intenzioni, quindi non ci resta che dare tempo al tempo e vedere cosa riuscirà a realizzare Canonical.

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mag 14

Con l’Ubuntu Developer Summit ormai agli sgoccioli si pensava che ormai tutte le principali novità fossero arrivate: non è cosi, infatti Canonical all’ultimo minuto ha dato l’annuncio di voler rilasciare una doppia ISO di Ubuntu, una standard con Unity e l’altra con GNOME Shell.

La versione con Gnome Shell dovrebbe essere vanilla, ovvero senza modifiche o pach di Canonical riguardanti il blasonato desktop environment. Questa mossa non è del tutto inaspettata, infatti è solo il restituire vigore all’ambiente grafico con cui Ubuntu ha avuto il suo storico successo nel mondo GNU/Linux.

Oltre a queste considerazioni, sicuramente Canonical avrà riconosciuto che Unity non può rientrare nei gusti di tutta la sua utenza quindi ha deciso di ridare alla sua utenza una versione di Ubuntu dedicata a GNOME con Ubuntu 12.10 (anche se, ricordiamolo, Unity è basato su GNOME stesso). Solo il tempo ci dirà se questa decisione avrà il benestare della comunità.

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apr 30

Proprio in queste ore Examiner ha diffuso una notizia interessante: è di qualche giorno fa infatti la novità secondo cui Steam e il (a ragione) tanto decantato Source Engine godranno di un port nativo per Linux; a quanto pare sarà proprio Canonical, l’azienda dietro Ubuntu, a lavorare gomito a gomito con Valve per il port.

Lo scopo è assicurarsi una partnership che faccia si che Steam (nonchè il Source Engine) sia il più integrato possibile con il sistema operativo, e soprattutto sia sempre supportato nella migliore maniera. È una notizia importante, a cui Ben Miller infatti ha dato risalto: gli sforzi di Valve sono quindi concreti, e c’è la volontà precisa di ricavare il più gran profitto possibile da questo investimento.

Il lavoro di Canonical ovviamente non intaccherà minimamente le altre distribuzioni Linux, facendo si che Ubuntu si conquisti un posto come “figliola primogenita”, tuttavia Fedora ed Arch Linux (ad esempio) non verranno discriminate. Con questi presupposti, sicuramente stanno venendo gettate delle basi solide perché Linux divenga un’ottima piattaforma per il gaming.

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apr 26

Oggi assieme alla sua sorella maggiore Ubuntu viene rilasciata anche Kubuntu 12.04. La nuova release della versione di Ubuntu dedicata al Desktop Enviroment KDE porta con se numerse novità, le principali a livello software sono:

In questa release troviamo una totale integrazione con le applicazioni GTK+ grazie al pacchetto Oxygen-GTK; Inoltre sono state apportate ulteriori migliorie a Muon Software Center che adesso assomiglia sempre di più all’Ubuntu Software Center.

Questa sarà l’ultima release di Kubuntu supportata ufficialmente da Canonical infatti dopo un annuncio di Jonathan Riddell, capo del team dei developer della distribuzione, nella mailing list di Kubuntu è stato reso noto che Canonical non intende più supportare e gestire ufficialmente lo sviluppo della distribuzione lasciando il tutto alla comunità. La cosa è avvenuta, secondo le dichiarazioni di Riddel, per il mancato successo della distribuzione.

La comunità di Kubuntu però non si è scoraggiata anzi poche settimana fa è riuscita a trovare un nuovo sponsor, si tratta di Blue System, ossia la stessa azienda che sponsorizza KDE e molte altre distribuzioni come Linux Mint.

La vicenda però non è finita qui, infatti non essendo più una distro ufficiale di Canonical pare che essa debba anche rinunciare al suo nome in futuro, infatti il marchio Kubuntu appartiene proprio alla compagnia di Shuttleworth, anche se in realtà la stessa Canonical ha concesso che vi sia uno sponsor di terze parti quindi questa ipotesi potrebbe essere più una burla che altro.

Se siete interessati a Kubuntu 12.04, presso il nostro post dedicato potete trovare i link per il download. Vi consigliamo di usare il file torrent invece del download diretto per evitare che i server si intasino.

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