mag 08

Gli smartphone hanno cambiato radicalmente la nostra vita quotidiana, e le ripercussioni di avere un telefono “intelligente” sempre con noi ha influenzato anche i compiti più comuni, come ad esempio la ricerca di informazioni, ed è quanto emerso da una ricerca di Pew in merito ai consumatori statunitensi.


Molti utenti usano il proprio smartphone anche per giocare in mobilità, ma sembra che non sia questo l’uso principale da parte degli utenti: secondo una recente ricerca di Pew Internet infatti pare che gran parte dei cittadini statunitensi usi il proprio telefono per necessità più impellenti, ovvero quello che Pew definisce fenomeno “just-in-time” (giusto in tempo). La ricerca ha analizzato oltre 2.200 cittadini negli Stati Uniti e sembra che il 70% di utenti in possesso un telefono cellulare e l’86% in possesso di uno smartphone faccia riferimento al proprio dispositivo per ottenere informazioni immediate, risolvere problemi o ottenere aiuto in situazioni d’emergenza.

Tra le persone considerate il 41% ha affermato di aver usato il proprio telefono per la coordinazione di incontri e riunioni, mentre il 30% ha dichiarato di aver ricercato un ristorante, il 23% di aver consultato i risultati sportivi ed il 20% di aver ricercato informazioni per gli spostamenti; meno di un quinto, poi, ha riportato di aver usato il proprio telefono per situazioni d’emergenza negli ultimi 30 giorni, ed il 27%, infine, sembrerebbe aver cercato informazioni per risolvere una discussione in corso.

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apr 04

Una nuova analisi su iCloud ha messo in luce come Apple abbia in suo possesso una master dercryption key e di come abbia il diritto di filtrare contenuti ritenuti ‘discutibili’ o addirittura di consegnare informazioni alle autorità legali.

Queste informazioni sono state ottenute in seguito a delle interviste di ArsTechnica in merito ad iCloud con esperti di sicurezza sulla possibilità o meno che i dati degli utenti fossero in tutta sicurezza con Apple; stando a quanto riportato, tuttavia, una fonte ha recentemente dichiarato come Apple possa decrittare qualsiasi contenuto archiviato sui server di iCloud, come confermato anche dal ricercatore Jonathan Zdziarski: “Posso dirti che i termini e condizioni di iCloud sono piuttosto chiari su quali siano le capacità di Apple in merito ad iCloud, e suggeriscono come possa visionare tutti i contenuti”.

Analizzando brevemente Termini e Condizioni d’uso di iCloud è stato possibile notare come effettivamente la compagnia abbia il potere di filtrare qualsiasi contenuto presente sul proprio servizio ed eventualmente rimuovere, modificare o rifiutare quelli ritenuti di natura discutibile, ma non finisce qui: Apple può infatti anche accedere, usare e fornire le informazioni sui suddetti contenuti a tutte le autorità legali, come anche controllare che non siano presenti violazioni sul copyright.

Aggiungendosi alle dichiarazioni di Zdziarski è stato Rich Mogul, CEO di Securosis, affermando come i dati su iCloud siano criptati unicamente nella fase di trasporto e su come probabilmente la compagnia abbia una chiave di decrittazione così da poter accedere a qualsiasi cosa relativa ad iCloud. La compagnia tuttavia sembra aver applicato le migliori risorse dell’industria per proteggere adeguatamente i dati come, ad esempio l’uso di SSL, criptazione on-disk, chiavi a 128-bit e il divieto agli sviluppatori di accedere agli UDID.

iCloud, ricordiamo, è stato lanciato ad ottobre insieme ad iOS 5 e nel mese di febbraio ha raggiunto i 100 milioni di utenti, e lo stesso Tim Cook ha comunicato la volontà della compagnia di concentrare le proprie strategie su iCloud per i prossimi 10 anni o più.

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mar 29

Ubisoft ha recentemente confermato che i prossimi titoli sviluppati per iPhone integreranno una funzionalità sicuramente apprezzata da tutti i videogiocatori: sarà infatti possibile sincronizzare i propri dati e salvataggi nel cloud così da ritrovarli su altri dispositivi senza dover rifare le stesse cose più volte.

Se c’è qualcosa di veramente fastidioso nell’avere titoli su diversi dispositivi, e sono sicuro che molti videogiocatori concorderanno, è l’impossibilità di riprendere a giocare da un determinato punto senza dover prima ripercorrere tutti i livelli precedenti, e sembra che Ubisoft sia d’accordo: per questo infatti nei prossimi giochi rilasciati per iOS sarà presente la possibilità di sincronizzare i propri salvataggi nel cloud così da ritrovarli su tutti gli altri idevice. Ad esempio, potremo giocare su iPhone e riprendere la partita dove l’avevamo interrotta su iPad o su iPod touch.

Chris Early, a capo del settore digitale di Ubisoft, ha spiegato a Pocket-lint come sarà strutturata questa funzionalità e cosa consentirà di fare, esprimendo la speranza che sempre più giochi per iOS offrano questo genere di servizio:

Penso che sia un grande problema e personalmente non sopporto di dover rifare qualcosa un’altra volta. Abbiamo un sistema di archiviazione cloud-based per quei dati per voi.

Da giocatore, spero che i salvataggi dei giochi su più dispositivi siano così in futuro. Dalla prospettiva di Ubisoft, sicuramente lo saranno.

Il primo titolo che adotterà tale sistema di archiviazione dei salvataggi sarà Ghost Recon: Commander, la cui data di rilascio non è nota, ma non si tratta comunque di un servizio inedito: sono infatti già diversi i titoli per iOS che consentono di archiviare i salvataggi dei giochi attraverso iCloud sui vari dispositivi collegati al medesimo account. Ubisoft, tuttavia, offrirà un proprio sistema che, a differenza di iCloud, non sarà esclusivo ai dispositivi iOS.

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mar 28

Trasparenza è una delle prime applicazioni che usano e integrano Open data forniti da amministrazioni differenti a livello nazionale.

TrasPArenza (AppStore Link)
TrasPArenza4IT S.R.L.Categoria: Riferimento

In particolare l’applicazione contiene la banca dati CONSOC, che regolamenta la dichiarazione dell’elenco dei consorzi e delle società a totale o parziale partecipazione da parte delle Amministrazioni Pubbliche. La banca dati CONSOC è stata istituita dall’articolo 1 della Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007)

Gli Open Data utilizzati sono basati sulle comunicazioni effettuate dalle Amministrazioni al Dipartimento della Funzione Pubblica per l’anno 2010 in base all’articolo 1 della Legge n. 296 del 27 dicembre 2006.

TrasPArenza è quindi un’app per la aggregazione e visualizzazione dell’elenco dei consorzi e delle società a totale o parziale partecipazione da parte delle Amministrazioni Pubbliche. Attraverso questa applicazione possono essere effettuate ricerche, filtrando le “aziende partecipate” per comparto PA, per regione o per denominazione. E’ anche possibile visualizzare la scheda “Ente PA” con l’elenco di tutte le società cui partecipa.

Sono realizzati poi dei grafici a barre delle partecipazioni dell’Ente e i grafici a torta degli Enti che partecipano alla Società.
Le partecipazioni sono suddivise per macro tipologia: società / consorzi / fondazioni.

TrasPArenza è disponibile gratuitamente su App Store.



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