mag 23

Adam Bell, un valente sviluppatore piuttosto noto nel suo ambiente, ha appena creato il trait d’union tra il progetto Google Glass e le notifiche di iOS. E presto, l’hack sarà pubblicato liberamente su Cydia.

googleglass_ios_notifiche

Sapevamo già che Google Glass, più o meno, è capace di funzionare in abbinamento con l’iPhone, e onestamente già questa a suo tempo costituiva una piacevole sorpresa; sapevamo anche che a Mountain View si lavorava per garantire quanto meno il supporto agli SMS e alla navigazione, ma per qualcosa di più sofisticato dovremo attendere molto più tempo. O forse basterà attendere l’ingegno e l’intraprendenza degli sviluppatori.

Prendiamo ad esempio Adam Bell. Con un escamotage tecnico, qualche linea di codice e il jalbreak è riuscito a trovare il modo di trasferire le notifiche di un dispositivo iOS -nel caso specifico, un iPhone- direttamente sulle lenti dei suoi occhiali di Google. L’implementazione risulta ancora piuttosto acerba, ma è di sicuro promettente.

Si osserva un certo ritardo tra la comparsa della notifica sul telefono e quella su Glass, ma tutto sembra funzionare bene, compresi gli iMessage, i messaggi di Whatsapp e i tweet. Tra l’altro, attraverso questo sistema è anche possibile scorrere le nuove notifiche con gli occhi o con la voce, esattamente come ci si aspetterebbe.

Allo stato attuale, e in attesa che Google implementi le funzionalità promesse, Glass può avvalersi dell’iPhone solo per inoltrare le chiamate voce e poco altro; gli utenti Android, invece, hanno un’app dedicata chiamata MyGlass che permette un’integrazione molto superiore.

A dire di Bell, il tweak sarà caricato su GitHub nei prossimi giorni, dopodiché dovrebbe fare il salto anche su Cydia; sulle tempistiche, tuttavia, non esistono certezze. Qui di seguito trovate un video con la dimostrazione dal vivo di quel che vi abbiamo raccontato. Unica nota: come sottolineato dall’autore stesso, era impossibile registrare l’output sulle lenti degli occhiali, ed ecco perché è stato usato un HTC First come display. Il senso generale comunque non cambia.


Cydia, un hack porta le notifiche di iOS su Google Glass é stato pubblicato su Melablog.it alle 14:50 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



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mag 09

Lo smartphone sta diventando sempre più ubiquo e presente nelle nostre vite. Ha già sostituito il vecchio lettore multimediale, la macchina fotografica, il computer in mobilità e presto rischia di perfino di rendere obsolete le chiavi di casa. Grazie a prodotti come Kwikset Kēvo.

Kwikset-Kevo

Già oggi c’è chi usa quotidianamente il proprio iPhone per regolare la temperatura di casa, per dare un’occhiata da remoto alla videosorveglianza oppure per controllare l’illuminazione domestica. In futuro, però, alla tecnologia potremmo demandare molto più di così, senza complicarci troppo la vita e soprattutto guadagnandone in flessibilità.

Durante una puntata di Shark Tank, un programma della ABC dedicato agli aspiranti imprenditori, il presidente della UniKey Phil Dumas ha presentato ai potenziali investitori un prodotto davvero molto interessante, con tutte le carte in regola per creare un nuovo hype. Si chiama Kwikset Kēvo ed è un cilindro elettronico della serratura capace di aprirsi con un tocco, quando gli smartphone autorizzati sono nelle immediate vicinanze.

Ciò implica che è possibile anche assegnare chiavi specifiche e temporanee, da assegnare ad esempio alla donna delle pulizie (apertura permessa solo nei giorni e negli orari in cui presta servizio) o ai nostri amici in visita (per tutto il periodo in cui alloggeranno da noi); senza doversi preoccupare di creare duplicati o di distribuire chiavi fisiche.

La tecnologia funziona a batterie e non dipende dall’alimentazione domestica; quando si scaricano, l’app companion e le Notifiche Push ricordano all’utente con la dovuta insistenza la necessità del cambio, e seppur si dovessero scaricare mentre siamo fuori, c’è sempre la possibilità di aprire con una chiave comune. Inoltre, chi non possiede uno smartphone può semplicemente portarsi dietro il portachiavi automatico, e il problema è risolto.

Con l’app per iOS e Android, però, si può creare chiavi perenni, assegnarne di temporanee, o revocare le autorizzazioni; ogni apertura viene appuntata in un log consultabile dal proprietario, e chiunque può serrare la porta con tre tocchi di dita sul cilindro; per aprire, però, servirà un’autorizzazione esplicita o la chiave fisica.

Peccato soltanto che non siano stati annunciati ancora né prezzi per il pubblico, né date di commercializzazione. E chissà se un prodotto simile finirà mai negli Apple Store del mondo. Per farvi un’idea di cosa parliamo, ecco il video dell’ABC con la dimostrazione del prodotto.

E voi, vi fidereste di un sistema simile? Diteci quel che ne pensate nei commenti, sulla nostra pagina Facebook o sul nostro canale Twitter.

Kwikset Kēvo trasforma l'iPhone nelle chiavi di casa del futuro é stato pubblicato su Melablog.it alle 12:55 di giovedì 09 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



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mag 09
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Quanto sei geek? Scoprilo col nostro semplice e veloce test che in poche e pratiche domande ti darà un punteggio per conoscere il tuo livello di "malattia tecnologica". Ma cosa vuol dire geek? È un termine che connota una persona con evidenti passioni per tutto ciò che è hitech e informatica, per i gadget, per applicazioni, web e nuovi sistemi di comunicazione e media. I
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mag 08

In attesa che Apple lanci finalmente il famigerato iWatch, la popolare app iOS RunKeeper si è già portata avanti col lavoro, annunciando in queste ore la compatibilità con lo SmartWatch Pebble.

runkeeper_pebble

Ricordate Pebble? Si tratta di un economico SmartWatch con display ePaper, accelerometro a 3 assi, Bluetooth 4.0 e compatibilità con iPhone, partito sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter e finanziato in poco tempo con oltre 10 milioni di dollari e decine di migliaia di pre-ordini.

A breve distanza dall’avvio delle prime spedizioni, la giovane start-up ha annunciato anche l’arrivo di un SDK per iOS che avrebbe consentito alle app di terze parti di integrarsi alla perfezione col suo prodotto. E questo è uno dei primissimi risultati.

La popolare app per sportivi RunKeeper ora infatti è capace di effettuare automaticamente il pairing col proprio Pebble, mostrando il tempo trascorso dall’inizio dell’allenamento, la distanza coperta e il ritmo sostenuto. Ma in ballo, promette TechCrunch, c’è molto di più:

Questa versione di RunKeeper per Pebble è solo l’inizio. Lo ha affermato il CEO della società Jacobs, sottolineando di essersi accorti di poter fare molto di più durante il processo di sviluppo; cose come la possibilità di impostare ritmo, obiettivi di distanza e molto altro direttamente dallo SmartWatch. D’altro canto, RunKeeper ha lavorato gomito a gomito con Pebble per ottenere questo elevato livello di integrazione, ma a mano a mano che altre app di tracking saliranno sul medesimo treno, aspettatevi questi elementi e molti altri.

Per maggiori informazioni -o per effettuare un ordine?- potete consultare la pagina Web ufficiale del Pebble. RunKeeper invece è un’app per iOS assolutamente gratuita; la trovate seguendo questo collegamento ad App Store. Qui di seguito, invece, un video mostra tutte le novità di cui vi abbiamo parlato.


RunKeeper annuncia il supporto allo SmartWatch Pebble é stato pubblicato su Melablog.it alle 13:00 di mercoledì 08 maggio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



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