apr 19

Chi pensava che iPad stesse per arrestare la propria espansione sul mercato per via della concorrenza dovrà ricredersi. Non soltanto il tablet con la mela ha accelerato l’estinzione del mercato PC, ma sta pure tornando a riguadagnare terreno alle spese della concorrenza.

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Se solo un mese fa la stessa Chitika certificava un lieve declino -dall’81% all’80,5%- nella quantità di traffico complessivamente generata dai tablet iOS in USA Canada, ora le cose si sono ribaltate nuovamente. È da dicembre 2012 che i numeri della mela ristagnavano un po’, ma ora tornano a correre.

Da dicembre a febbraio, infatti, il Kindle Fire, i Galaxy Tab, i Nexus e i Surface ostentavano tutti blandi aumenti di traffico; ciò ha contribuito a rafforzare la percezione del calo da parte di Apple, e a farlo apparire come un trend consolidato. In realtà, da febbraio a marzo Cupertino ha segnato un bel +1,4%, mentre i competitor restavano fermi nella migliore delle ipotesi, o addirittura perdevano posizioni.

Anzi, a essere pignoli, in un solo mese Apple ha fatto un balzo in avanti superiore a quelli di Surface, Xoom, Nexus, Kindle Fire e i Galaxy messi assieme. Allo stato attuale, il Surface genera una quantità di traffico paragonabile allo Xoom, il progetto fallito della fu Motorola. Entrambe le piattaforme combinate tra loro non arrivano neppure all’1%.

Questa crescita, spiegano gli analisti, potrebbe “dipendere parzialmente dalla presenza di iPad ricondizionati a prezzi scontati, presenti sullo store da marzo 2013.” Anche se, onestamente, ci sembra difficile che un prodotto tanto marginale possa avere tanta influenza sul quadro generale.

Il report di Chitika si basa su un network di 300 milioni di impressioni pubblicitarie che coinvolge 100.000 utenti su otre 250.000 siti Web. Per sua stessa natura non riflette l’andamento delle consegne -calcolato a partire dagli inventari del canale retail e dai dati di vendita ufficiali- quanto piuttosto l’uso dei dispositivi nel mondo reale. Per questo è generalmente considerato un punto di vista privilegiato per ottenere una panoramica complessivamente veritiera di quel che sta accadendo.

iPad cresce alle spese di Amazon, Android e Microsoft é stato pubblicato su Melablog.it alle 13:00 di venerdì 19 aprile 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



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mar 26

La Federal Aviation Administration (FAA), l’agenzia del Dipartimento dei Trasporti statunitense incaricata di regolamentare e supervisionare l’aviazione civile, allenterà presto le procedure di sicurezza, consentendo agli utenti di utilizzare dispositivi come iPad e Kindle anche durante le fasi di decollo e atterraggio. Ecco come cambieranno le cose.

planeipad

A dire del New York Times, la FAA vorrebbe snellire un po’ le restrizioni vigenti sui voli già entro la fine dell’anno. Ciononostante, c’è ancora parecchio lavoro da fare a livello normativo. Occorre per esempio stabilire quali dispositivi sarà possibile tenere accesi durante il decollo e l’atterraggio, oppure cosa si intende per “modalità aereo:”

Secondo le persone che lavorano con l’industria, la Federal Aviation Administration ha dato il via l’anno scorso allo studio dei dispositivi portatili elettronici sugli aerei; l’agenzia spera di annunciare entro la fine di quest’anno l’ammorbidimento delle regole relative alla consultazione dei dispositivi durante decollo e atterraggio. Il cambiamento non includerà i telefoni cellulari.
Un membro del gruppo e un funzionario della FAA, entrambi rimasti anonimi per l’impossibilità di divulgare pubblicamente le discussioni interne, hanno affermato che l’agenzia è stata posta sotto un’incredibile pressione per consentire alle persone di leggere i loro dispositivi sugli aerei, o per fornire quantomeno solide basi scientifiche sulle ragioni che rendono la pratica sconsigliabile.

Una richiesta del tutto ragionevole, tutto sommato. In fondo, molte compagnie aeree hanno da tempo sostituito i supporti cartacei delle cabine di pilotaggio con iPad che vengono tenuti accesi durante tutte le fasi di volo; e allora, perché ai clienti vengono applicate regole tanto arbitrarie quanto stringenti? In ogni caso, in un primo tempo la novità riguarderà ovviamente il territorio statunitense; ma è facile che dopo un’apertura dall’altra parte dell’Atlantico, la cosa si propaghi fin nel Vecchio Continente.

iPad in volo, la FAA ne permetterà l'uso durante decollo e atterraggio é stato pubblicato su Melablog.it alle 10:13 di martedì 26 marzo 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



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mar 01

riparabilità-tablet-ifixit

iFixit ha pubblicato la lista di “Tablet Repairability” che raccoglie alcuni tra i modelli più venduti di tablet sul mercato -iPad inclusi- e li ordina secondo il grado di riparabilità. Apple se l’è cavata molto male, ma la peggiore di tutti è stata Microsoft.

Il lavoro fatto da iFixit è quello di sempre, ovvero smontaggio e analisi della componentistica:

I nostri ingegneri hanno disassemblato e analizzato ogni tablet, conferendogli un punteggio di riparabilità tra zero e 10, dove 10 rappresenta il tablet più semplice da riparare.
I punteggi vengono così assegnati: un dispositivo con un punteggio perfetto sarà relativamente economico da riparare poiché è semplice da smontare e in più possiede un manuale di riparazione. Si sottraggono punti in base alle difficoltà incontrate per aprire il dispositivo, per i tipi di agganci trovati all’interno e per la complessità registrata nella sostituzione dei componenti principali. Infine, vengono assegnati punti anche in base all’aggiornabilità, all’uso di strumenti standard e alla modularità dei componenti.

E se queste sono le premesse, era evidente sin dall’inizio che Cupertino avrebbe fatto una pessima figura. Sono anni che sui prodotti con la mela vengono impiegati sempre più massicciamente viti esotiche dalla forma non standard, che servono esclusivamente a scoraggiare la riparazione fai da te e a incentivare -a pagamento, si intende- il ricorso all’assistenza del Genius Bar.

Ma è col MacBook Pro Retina, che sono piovute le critiche più aspre. A fronte di un grado di sottigliezza e tecnologia eccezionali (e di un assemblaggio come sempre impeccabile), iFixit assegnava un coefficiente di riparabilità di 1 su 10; in pratica, è impossibile smontarlo senza “riversare robaccia nociva ovunque.” E non tiriamo neppure fuori la slavina di polemiche piombata sulla mela dopo l’assegnazione della certificazione EPEAT contro ogni logica e ragionevolezza.

Con questi prodromi, insomma, non ci si poteva aspettare molto di più. Se infatti l’iPad originale riusciva ad arrivare almeno alla sufficienza -6 su 10, come il Nook e il Nexus 10 di Google- tutte altre generazioni si fermano a 2 su 10. Peggio di così, con 1 punto su 10, c’è solo il Microsoft surface Pro. Il Surface RT si è beccato un 5 su 10, e in cima alla lista -con 9 punti su 10- troneggia il Dell XPS 10. Trovate la classifica al completo a questa pagina.

iPad è tra i tablet meno riparabili secondo iFixit é stato pubblicato su Melablog.it alle 15:57 di venerdì 01 marzo 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



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feb 22

ipad_4_brasile

Il Jornal do Comércio ha svelato le nuove grane legali che hanno colpito Cupertino. In Brasile, infatti, Apple è stata denunciata dall’Institute of Politics and Law Software (IBDI) per aver deviato dal consueto ciclo di prodotto annuale col proprio iPad di quarta generazione; e ciò costituirebbe un danno economico per quanti hanno acquistato la versione precedente.

Dite la verità. Se siete tra quelli che hanno acquistato un iPad di terza generazione, quel giorno d’ottobre il keynote Apple ha portato anche una mesta notizia: da quel momento in poi il vostro fiammante acquisto era diventato ufficialmente obsoleto. Pazienza, avranno pensato in molti, e ce ne siamo fatti semplicemente una ragione. In Brasile, invece, qualcuno se l’è presa pure troppo:

L’istituto afferma che l’iPad 4 non è una vera evoluzione tecnologica se paragonata all’iPad 3 o al “Nuovo iPad”, il che configura una sorta di “obsolescenza programmata.” In pratica, l’accusa è che l’iPad 3 di Apple avrebbe potuto raggiungere gli scaffali già con le caratteristiche presentate nella quarta generazione -un processore, un connettore ed una fotocamera un pò più avanzati-.

Ma c’è un aspetto più sottile, che vale la pena approfondire. L’impianto accusatorio sostiene infatti che Apple abbia omesso di comunicare adeguatamente il passaggio da una generazione all’altra del proprio tablet, finendo così per generare confusione tra gli acquirenti, che in molti casi hanno comprato a loro insaputa un prodotto già datato ma a prezzo pieno.

L’istituto, scrive O Hoje, pretenderebbe quindi la sostituzione gratuita degli iPad di terza generazione e il rimborso del 50% del prezzo sostenuto per l’acquisto. Inoltre, richiede esplicitamente che venga comminata una multa pari al 30% del giro d’affari generato dagli iPad 3gen nel paese, come punizione per le pratiche commerciali scorrette e la pubblicità ingannevole.

Sentita sull’argomento, Apple ha affermato di non saperne nulla, ma oramai c’è probabilmente poco da fare. Un’altra testata brasiliana, TechLinhas, ha appena confermato la veridicità del racconto. In bocca al lupo ad entrambe le parti.

"Obsolescenza programmata" dell'iPad, Apple nei guai in Brasile é stato pubblicato su Melablog.it alle 11:00 di venerdì 22 febbraio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



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