mag 18

È possibile eseguire il jailbreak di iOS 6.1.3 o di iOS 6.1.4? Se state leggendo questo articolo, probabilmente siete interessati a scoprirlo e noi di iPhoneItalia abbiamo la risposta ai vostri interrogativi. Continuate a leggere il post in questione per sapere se potete effettuare il jailbreak del vostro dispositivo sulle ultime versioni del firmware.

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È possibile eseguire il jailbreak di iOS 6.1.3 e di iOS 6.1.4?

È questa la domanda che in tanti, tantissimi, si stanno ponendo in queste ultime settimane. C’è chi se lo sta domandando perché ha da poco acquistato un nuovo iPhone, iPod touch o iPad e vuole quindi sapere se è possibile eseguire il jailbreak e l’installazione di Cydia sul suo dispositivo, oppure c’è chi ha inavvertitamente o per necessità aggiornato ad iOS 6.1.3 o ad iOS 6.1.4 (quest’ultimo disponibile solo per iPhone 5) e vuole ora sapere se esiste un modo per eseguire nuovamente il jailbreak. In ogni caso, all’interno di questo articolo troverete la risposta ai vostri interrogativi.

Jailbreak iPhone2

Intanto, occorre suddividere i dispositivi in questione tra pre-A4, A4 e A5 e successivi. Nella prima fascia di dispositivi rientra solo l’iPhone 3GS. Tra i dispositivi, A4, invece, troviamo l’iPhone 4 e l’iPod touch di quarta generazione, mentre nei dispositivi A5 e successivi rientrano tutti i prodotti Apple più recenti, vale a dire iPhone 4S, iPhone 5, iPad 2, iPad di terza e di quarta generazione, iPad mini e iPod touch di quinta generazione.

Dispositivi pre-A4 (iPhone 3GS)

Essendo iOS 6.1.4 esclusivo per iPhone 5, l’iPhone 3GS e tutti gli altri dispositivi diversi dall’ultimo iPhone possono essere aggiornati al massimo ad iOS 6.1.3 (al momento della scrittura di questo articolo). Per quanto riguarda il jailbreak dell’iPhone 3GS aggiornato ad iOS 6.1.3, questo è già possibile, anche se solo in modalità tethered. Avendo parlato di jailbreak tethered, occorre specificare, anche perché questa parola tornerà ad essere presente di seguito, la differenza con il jailbreak untethered: il primo jailbreak, quello tethered, è così chiamato perché si tratta di una sorta di jailbreak a metà. L’installazione di Cydia viene eseguita normalmente ma, spegnendo il dispositivo, questo potrebbe perdere tutte le estensioni e le applicazioni scaricate da Cydia (nel caso in cui non si installi il MobileSubstrate, per effetto del cosiddetto jailbreak semi-tethered. Le app scaricate da App Store e quelle native resteranno utilizzabili) o portare al blocco del dispositivo (nel caso del vero jailbreak tethered, che diventa tale da semi-tethered quando viene installato un qualsiasi tweak di Cydia).

Iphone-3GS-black-2

Il jailbreak tethered obbliga quindi l’utente a ricollegare il proprio dispositivo al computer ogni volta che si renda necessario un riavvio del dispositivo o quando la batteria diventa completamente scarica per eseguire nuovamente un’operazione simile a quella dell’originale jailbreak che, però, ha come unica conseguenza un corretto riavvio, con tutti i dati, dell’iPhone.

In sintesi: il jailbreak dell’iPhone 3GS aggiornato ad iOS 6.1.3 è già possibile, ma con le dovute limitazioni espresse in precedenza. Valutate voi se sia il caso o meno di eseguirlo.

Dispositivi A4

Per i dispositivi A4, vale a dire l’iPhone 4 e l’iPod touch di quarta generazione, vale quanto già detto per l’iPhone 3GS. Il jailbreak di iOS 6.1.3 per questi dispositivi è già possibile ma, per il momento, è solo tethered, quindi con la stessa limitazione legata al riavvio del device e alla necessità di ricollegare il terminale al computer per eseguire normalmente il riavvio senza che vengano persi dati o che siano disattivate le estensioni e le app installate tramite Cydia. Per la procedura di sblocco si utilizzerà Redsn0w, il tool più aggiornato ed affidabile al momento, sviluppato dall’iPhone Dev-Team.

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In sintesiil jailbreak dell’iPhone 4 e dell’iPod touch di quarta generazione con iOS 6.1.3 è già possibile, ma con le dovute limitazioni espresse in precedenza. Valutate voi se sia il caso o meno di eseguirlo.

Dispositivi A5 e successivi

Per quanto riguarda i dispositivi Apple più recenti, ossia quelli con processore A5, A5X, A6 e A6X, il jailbreak di iOS 6.1.3 e, nel caso dell’iPhone 5, anche di iOS 6.1.4, non è ancora possibile; nemmeno in modalità tethered come per gli altri dispositivi. Vale a dire che chiunque possegga un iPhone 4S, un iPhone 5, un iPad 2, un iPad mini, un iPad di terza o quarta generazione o un iPod touch di quinta generazione aggiornato ad una delle ultime due versioni di sistema (ancora una volta, al momento della scrittura dell’articolo) non può in alcun modo eseguire il jailbreak e quindi l’installazione di Cydia. Potete eseguire il jailbreak dei dispositivi A5 e successivi se e soltanto se questi risultano aggiornati ad iOS 6.0 o successivi fino ad iOS 6.1.2. Il jailbreak, in questo caso, può essere seguito tramite Evasi0n seguendo le nostre guide dettagliate.

In sintesiil jailbreak di iPhone 4S, iPhone 5, iPad 2, iPad mini, iPad di terza o quarta generazione o iPod touch di quinta generazione con iOS 6.1.3 non è al momento possibile e probabilmente non lo sarà fino al rilascio pubblico di iOS 7 (che avverrà, probabilmente, a fine anno e farà perdere l’interesse nel rilascio del jailbreak di iOS 6.1.3/6.1.4). Chiunque vi prometta il contrario, sta semplicemente cercando di fregarvi (nella maggior parte dei casi, senza ripercussioni economiche o 

Se sul vostro dispositivo e sulla vostra versione di iOS è possibile eseguire il jailbreak, potete procedere e consultare le nostre guide dettagliate (le trovate QUI) per essere sicuri di effettuare correttamente lo sblocco e l’installazione di Cydia, operazioni che vi porteranno ad avere pieno controllo del vostro dispositivo, consentendovi di personalizzarlo al massimo e di installare tante applicazioni esclusive per il vostro iPhone, iPod touch o iPad. Le guide per iPhone sono compatibili anche con iPod touch, mentre se volete eseguire il jailbreak su un iPad, vi consigliamo di guardare le guide sul nostro blog dedicato all’iPad di Apple (clicca QUI se sei interessato a fare il jailbreak dell’iPad o dell’iPad mini).

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mag 14

A quasi tre anni dal lancio dell’iPhone 4, è stata presentata ad Apple una azione collettiva risarcitoria nei confronti di Apple, rea, a detta di questi utenti di aver prodotto iPhone 4 con tasti di accensione difettosi.

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L’azione legale sostiene che il difetto dell’interruttore sleep/wake in genere smette di funzionare poco dopo la scadenza della garanzia che costringe i possessori a rivolgersi ad Apple e soprattutto a mettere mano al portafogli sborsando la bellezza di 149 $ in quanto si tratta di una riparazione fuori garanzia.

Apple, tutt’oggi, ancora vende l’iPhone 4 attraverso i propri store, nonché, in suolo statunitense tramite un certo numero di compagnie telefoniche che sono disposte a regalare il dispositivo in cambio della sottoscrizione di un contratto di abbonamento dalla durata biennale.

Secondo gli attori della causa, “migliaia di possessori di iPhone 4 hanno sofferto” del problema di cui Apple ne era ben conscia prima della produzione e vendita del dispositivo.
Il problema, infatti, pur non avendo mai avuto un eccessivo clamore mediatico come nel caso Antennagate, sembra essere molto più diffuso di quello che si pensi se si considera che il forum di supporto Apple vanta dal gennaio 2011 ad oggi ben 800.000 visite senza, però, mai ottenere una presa di posizione ufficiale da parte dell’azienda californiana.

[via | 9to5Mac]

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mag 01

One of the side benefits of the completion of T-Mobile’s merger today, at least for customers of MetroPCS, is that they will eventually be able to use an iPhone on their current carrier. The all-new T-Mobile hasn’t said when that will be. But there’s also an interesting benefit for Apple when this does happen: the iPhone maker may edge further into the lower-cost smartphone category.

MetroPCS’s current customers can choose from a variety of feature phones or inexpensive Android-powered smartphones: there’s just one flagship Android device offered, the Samsung Galaxy S III. The vast majority of the devices cost around $99. If MetroPCS subscribers have been waiting for an opportunity to switch to an iPhone, it’s probably less likely they’ll be going for a $200 to $300 iPhone. But the free-on-contract iPhone 4 or $99-with-contract iPhone 4S could be more appealing than their current options.

This also represents a chance for MetroPCS to convince feature-phone owners to upgrade too. And the trend among late-stage smartphone adopters is that they, in general, go for lower-cost devices.

A recent survey of iPhone buyers in the U.S. by CIRP showed while the iPhone 5 represented a little over half of all new iPhones purchased, that is a historically low number: never has an Apple device that’s been available for just over one fiscal quarter seen such slow demand. The iPhone 4 and iPhone 4S, either free on contract or $99 with a contract, are more popular than legacy iPhones have ever been.

T-Mobile says that by joining with MetroPCS, it’s bringing 9 million new customers — and potential new iPhone activations — with it. That might seem small when compared to what T-Mobile already has (a little over 30 million customers) and to what could happen if Apple hooked up with China Mobile. But at this point, Apple needs to expand its footprint anywhere it can. Whether that’s among luxury-brand hungry customers in Tokyo, Shanghai or Moscow who shell out for an iPhone 5, or among smartphone hold-outs who just want a free or very cheap phone, Apple is going to take it.

Last week, Apple CEO Tim Cook used the example of first-time iPhone buyers in China to explain why he’s OK with this scenario: ”China has an unusually large number of potential first-time smartphone buyers and that’s not lost on us. We’ve seen a significant interest in iPhone 4 there and have recently made it even more affordable to make it even more attractive to those first-time buyers. We’re hopeful that helps iPhone sales in the future.”

It’s true that trading iPhone 5 sales for the iPhone 4 or 4S could mean lower profits in the end for Apple. But being able to sell smartphones to people who otherwise wouldn’t have purchased an iPhone (either for a feature phone or a cheaper Android device) is not a bad fallback.


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apr 23

Nel corso della conferenza dedicata ai risultati finanziari del secondo trimestre del 2013, Apple ha confermato che nonostante i tre anni suonati d’età, l’iPhone 4 è ancora uno degli iPhone più richiesti, specialmente nei mercati emergenti.

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Nel corso della conferenza di oggi, Apple ha confermato che i margini dell’azienda sono scesi (e anche parecchio) nell’ultimo trimestre. La “colpa” – se così vogliamo definirla – è in parte (non totalmente, ci mancherebbe) da attribuire all’iPhone 4, dispositivo ancora oggi richiestissimo, specialmente nei mercati emergenti. Il prezzo medio di vendita degli iPhone è infatti calato rispetto ad un anno fa: come mai? Secondo Apple, la causa di questo fenomeno sta proprio nell’eccezionale richiesta di iPhone 4 che si è registrata nei mercati emergenti in cui l’iPhone non è ancora affermato. Rispetto all’iPhone 5 e all’iPhone 4S, la vendita dell’iPhone 4 è favorita da un prezzo decisamente più accessibile, ideale per chi vuole avvicinarsi per la prima volta all’ecosistema della Mela.

Nonostante questa notizia possa in parte deludere gli investitori, Tim Cook si dice soddisfatto e ottimista, specialmente perché in Apple sono convinti che il telefono a quel prezzo sia un compromesso azzeccato per la gente.

Mantenendo in circolazione il “vecchio” iPhone 4, Apple ha mantenuto attiva un’economia di scala e l’efficienza dei fornitori per anni, assicurandosi una buona produzione di dispositivi e di conseguenza delle ottime vendite. Oggi i componenti dell’iPhone 4 costano meno rispetto a quanto costavano nel 2010 e questo ha permesso ad Apple di tagliare notevolmente sul prezzo del dispositivo, specialmente nei mercati in via di sviluppo (che beneficiano, tra l’altro, di ulteriori sconti su questo prodotto).

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