mag 20

L’angolo del risparmio” è una rubrica molto particolare targata iPhoneItalia. Il suo scopo? Pubblicare periodicamente un articolo dedicato ad accessori interessanti, e di buona qualità, venduti a prezzi economici. Un modo per risparmiare e allo stesso tempo utilizzare al meglio il proprio iPhone o iPad. Oggi vi proponiamo un kit di caricabatterie per iPhone 5 al prezzo di 7,95€.

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Questo kit 3 in 1 è dotato di caricatore da rete, caricatore da auto e cavo usb per ricarica da PC. Questo piccolo e compatto caricabatterie fornisce l’alimentazione necessaria per la ricarica del tuo dispositivo in ogni circostanza, quando sei a casa o in viaggio, per garantire che la tua batteria non sia mai scarica. La qualità delle plastica non è delle migliori, ma l’alimentazione funziona bene sia su iPhone 5 che su iPad mini e iPad 4.

Il prezzo è di 7,95€, disponibile su Amazon.it.

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mag 20

In controtendenza con tutti gli show di elettronica di consumo di quest’anno, iLuv introduce la prima dock station con connettore Lightning.

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iLuv torna all’idea del dispositivo connesso fisicamente con la dock station, a dispetto delle connessioni Bluetooth che quest’anno segnano un vero e proprio trend delle case produttrici.

Ecco le caratteristiche di Aud 5:

  • Suono digitale per un’acustica in alta fedeltà
  • Connettore Lightning che permette di ascoltare musica e ricaricare il device contemporaneamente
  • Controlli touch
  • Una porta 3,5mm per collegare altri dispositivi

Aud 5 è disponibile al prezzo di 150$ (circa 116€).

[via]

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mag 18

Samsung sta guadagnando gli onori della cronaca per le stime sulle spedizioni sei Galaxy S4, che entro la settimana prossima potrebbero raggiungere la cifra dei 10 milioni di unità, sei mesi dopo che gli stessi giornalisti avevano espresso disappunto per il fatto che Apple “ha venduto solo 5 milioni di iPhone 5 nei primi 3 giorni dal lancio”. Misteri della comunicazione, questo scaturisce da un interessante articolo pubblicato da Fortune nella giornata di ieri.

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Il giornalista Philip Elmer-DeWitt di Fortune ha voluto porre la sua attenzione sul forte contrasto nella copertura mediatica da parte di molti giornalisti, dopo la pubblicazione della notizia che Samsung ha spedito 6 milioni di Galaxy 4 ai vettori in tutto il mondo e prevede di spedirne 10 milioni entro la prossima settimana, a 28 giorni dal lancio del dispositivo.

La notizia originale è stata pubblicata dal Korea Times, il quale ha definito il Galaxy S4 “lo smartphone Samsung venduto più velocemente nella storia di Samsung”. Tale notizia è stata ripresa poi dalle testate di tutto il mondo, come Business Insider e gran parte dei siti e dei quotidiani mondiali.

Ma, come sottolinea Fortune, lo stesso giornalista di Business Insider che oggi parla di record per i 10 milioni di S4 spediti in 28 giorni, sei mesi fa parlava di flop dopo che Apple aveva comunicato di aver venduto 5 milioni di iPhone 5 in 3 giorni, titolando che le vendite erano ben al di sotto delle aspettative.

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Fortune è esplicito: “Questa copertura mediatica avrà fatto impazzire Tim Cook!“.

Lo stesso portale ci tiene poi a precisare una cosa che non tutti sanno. Avrete fatto caso che in questo articolo abbiamo parlato di “spedizioni” per Samsung e di “vendite” per Apple. Bene, i dati che annuncia Apple si riferiscono agli iPhone effettivamente venduti al cliente tramite i canali diretti (Apple Store, APR, vettori, online), mentre Samsung dirama i dati dei soli dispositivi spediti ai vettori e ai vari negozi in tutto il mondo, senza però far conoscere i reali volumi di vendita. Non dobbiamo poi dimenticare che la cifra dei 5 milioni di iPhone 5 venduti in 3 giorni sarebbe potuta essere ancora maggiore se Apple non avesse avuto problemi di approviggionamento.

Ancora, come fa notare Fortune, Samsung spedisce da subito i Galaxy S4 a vettori di 60 diversi paesi in tutto il mondo, mentre Apple ha lanciato l’iPhone 5 in soli 9 paesi. Solo una settimana dopo, Apple ha iniziato le vendite del dispositivo in altri 22 paesi, soprattutto in Europa, ma i 5 milioni di iPhone 5 venduti in tre giorni sono stati raggiunti nelle prime nove nazioni. Inoltre, Samsung ha nel suo portafoglio un numero maggiore di vettori (circa 470), mentre Apple ne ha molti meno (240). Ad esempio, T-Mobile solo da poche settimane vende l’iPhone 5 e, malgrado il ritardo, ha venduto mezzo milione di unità in un mese.

Nei mesi successivi al lancio dell’iPhone 5, Apple ha iniziato a vendere il dispositivo in nuovi mercati, come quello indiano (da novembre 2012) e cinese (da dicembre 2012), aumentando sensibilmente il numero di unità vendute che, comunque, non rientrano in quei famosi 5 milioni che qualcuno ha definito flop (solo in Cina, nella prima settimana, ne furono venduti altri 2 milioni).

Fortune precisa anche un altro dato: Samsung vende molti più smartphone di Apple, e questo è vero, ma si è sempre rifiutata di dire quanti dispositivi ha effettivamente venduto. Secondo i dati di IDC, nel primo trimestre del 2013 Samsung ha spedito 70,7 milioni di dispositivi, contro i 37,4 milioni di iPhone venduti (venduti) da Apple nello stesso periodo. In questi 70 milioni ci sono però tantissimi terminali, anche di fascia bassa, tanto che dalle prime stime il Galaxy S4 rappresenterà solo il 14% di tutti gli smartphone spediti da Samsung.

Se si confrontano, quindi, i dati dei soli terminali di fascia alta delle due aziende, la differenza non è così ampia, anzi: anche qui si è parlato di flop, perchè di quei 37,4 milioni di iPhone venduti, “solo” la metà erano iPhone 5. Stiamo parlando di circa 18 milioni di iPhone 5 venduti. Pochi, secondo molti, malgrado il dispositivo sia uscito sei mesi fa. Il Galaxy S4, appena uscito, ne ha venduti 10 milioni in un mese (si ipotizzano 20 milioni in tre mesi), e questo è un grandissimo successo. Fortune non vuole commentare questo dato, lasciando ai lettori trarre le conseguenze.

In pratica, ci si stupisce di come molti media si siano ostinati a criticare le vendite dell’iPhone 5, quando a conti fatti risulta essere lo smartphone più venduto al mondo. Tutto questo viene definito come una “totale assurdità”.

 

 

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mag 18

È possibile eseguire il jailbreak di iOS 6.1.3 o di iOS 6.1.4? Se state leggendo questo articolo, probabilmente siete interessati a scoprirlo e noi di iPhoneItalia abbiamo la risposta ai vostri interrogativi. Continuate a leggere il post in questione per sapere se potete effettuare il jailbreak del vostro dispositivo sulle ultime versioni del firmware.

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È possibile eseguire il jailbreak di iOS 6.1.3 e di iOS 6.1.4?

È questa la domanda che in tanti, tantissimi, si stanno ponendo in queste ultime settimane. C’è chi se lo sta domandando perché ha da poco acquistato un nuovo iPhone, iPod touch o iPad e vuole quindi sapere se è possibile eseguire il jailbreak e l’installazione di Cydia sul suo dispositivo, oppure c’è chi ha inavvertitamente o per necessità aggiornato ad iOS 6.1.3 o ad iOS 6.1.4 (quest’ultimo disponibile solo per iPhone 5) e vuole ora sapere se esiste un modo per eseguire nuovamente il jailbreak. In ogni caso, all’interno di questo articolo troverete la risposta ai vostri interrogativi.

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Intanto, occorre suddividere i dispositivi in questione tra pre-A4, A4 e A5 e successivi. Nella prima fascia di dispositivi rientra solo l’iPhone 3GS. Tra i dispositivi, A4, invece, troviamo l’iPhone 4 e l’iPod touch di quarta generazione, mentre nei dispositivi A5 e successivi rientrano tutti i prodotti Apple più recenti, vale a dire iPhone 4S, iPhone 5, iPad 2, iPad di terza e di quarta generazione, iPad mini e iPod touch di quinta generazione.

Dispositivi pre-A4 (iPhone 3GS)

Essendo iOS 6.1.4 esclusivo per iPhone 5, l’iPhone 3GS e tutti gli altri dispositivi diversi dall’ultimo iPhone possono essere aggiornati al massimo ad iOS 6.1.3 (al momento della scrittura di questo articolo). Per quanto riguarda il jailbreak dell’iPhone 3GS aggiornato ad iOS 6.1.3, questo è già possibile, anche se solo in modalità tethered. Avendo parlato di jailbreak tethered, occorre specificare, anche perché questa parola tornerà ad essere presente di seguito, la differenza con il jailbreak untethered: il primo jailbreak, quello tethered, è così chiamato perché si tratta di una sorta di jailbreak a metà. L’installazione di Cydia viene eseguita normalmente ma, spegnendo il dispositivo, questo potrebbe perdere tutte le estensioni e le applicazioni scaricate da Cydia (nel caso in cui non si installi il MobileSubstrate, per effetto del cosiddetto jailbreak semi-tethered. Le app scaricate da App Store e quelle native resteranno utilizzabili) o portare al blocco del dispositivo (nel caso del vero jailbreak tethered, che diventa tale da semi-tethered quando viene installato un qualsiasi tweak di Cydia).

Iphone-3GS-black-2

Il jailbreak tethered obbliga quindi l’utente a ricollegare il proprio dispositivo al computer ogni volta che si renda necessario un riavvio del dispositivo o quando la batteria diventa completamente scarica per eseguire nuovamente un’operazione simile a quella dell’originale jailbreak che, però, ha come unica conseguenza un corretto riavvio, con tutti i dati, dell’iPhone.

In sintesi: il jailbreak dell’iPhone 3GS aggiornato ad iOS 6.1.3 è già possibile, ma con le dovute limitazioni espresse in precedenza. Valutate voi se sia il caso o meno di eseguirlo.

Dispositivi A4

Per i dispositivi A4, vale a dire l’iPhone 4 e l’iPod touch di quarta generazione, vale quanto già detto per l’iPhone 3GS. Il jailbreak di iOS 6.1.3 per questi dispositivi è già possibile ma, per il momento, è solo tethered, quindi con la stessa limitazione legata al riavvio del device e alla necessità di ricollegare il terminale al computer per eseguire normalmente il riavvio senza che vengano persi dati o che siano disattivate le estensioni e le app installate tramite Cydia. Per la procedura di sblocco si utilizzerà Redsn0w, il tool più aggiornato ed affidabile al momento, sviluppato dall’iPhone Dev-Team.

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In sintesiil jailbreak dell’iPhone 4 e dell’iPod touch di quarta generazione con iOS 6.1.3 è già possibile, ma con le dovute limitazioni espresse in precedenza. Valutate voi se sia il caso o meno di eseguirlo.

Dispositivi A5 e successivi

Per quanto riguarda i dispositivi Apple più recenti, ossia quelli con processore A5, A5X, A6 e A6X, il jailbreak di iOS 6.1.3 e, nel caso dell’iPhone 5, anche di iOS 6.1.4, non è ancora possibile; nemmeno in modalità tethered come per gli altri dispositivi. Vale a dire che chiunque possegga un iPhone 4S, un iPhone 5, un iPad 2, un iPad mini, un iPad di terza o quarta generazione o un iPod touch di quinta generazione aggiornato ad una delle ultime due versioni di sistema (ancora una volta, al momento della scrittura dell’articolo) non può in alcun modo eseguire il jailbreak e quindi l’installazione di Cydia. Potete eseguire il jailbreak dei dispositivi A5 e successivi se e soltanto se questi risultano aggiornati ad iOS 6.0 o successivi fino ad iOS 6.1.2. Il jailbreak, in questo caso, può essere seguito tramite Evasi0n seguendo le nostre guide dettagliate.

In sintesiil jailbreak di iPhone 4S, iPhone 5, iPad 2, iPad mini, iPad di terza o quarta generazione o iPod touch di quinta generazione con iOS 6.1.3 non è al momento possibile e probabilmente non lo sarà fino al rilascio pubblico di iOS 7 (che avverrà, probabilmente, a fine anno e farà perdere l’interesse nel rilascio del jailbreak di iOS 6.1.3/6.1.4). Chiunque vi prometta il contrario, sta semplicemente cercando di fregarvi (nella maggior parte dei casi, senza ripercussioni economiche o 

Se sul vostro dispositivo e sulla vostra versione di iOS è possibile eseguire il jailbreak, potete procedere e consultare le nostre guide dettagliate (le trovate QUI) per essere sicuri di effettuare correttamente lo sblocco e l’installazione di Cydia, operazioni che vi porteranno ad avere pieno controllo del vostro dispositivo, consentendovi di personalizzarlo al massimo e di installare tante applicazioni esclusive per il vostro iPhone, iPod touch o iPad. Le guide per iPhone sono compatibili anche con iPod touch, mentre se volete eseguire il jailbreak su un iPad, vi consigliamo di guardare le guide sul nostro blog dedicato all’iPad di Apple (clicca QUI se sei interessato a fare il jailbreak dell’iPad o dell’iPad mini).

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