mag 22

Aehmlo Lxaitn e Brett Schuster hanno sviluppato un nuovo tweak, denominato Badger, che permette di portare le probabili notifiche di iOS 7 su iOS 6 jailbroken o, in ogni caso, un sistema di alert decisamente più completo e user friendly. Vediamo insieme come installarlo.

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Non è un segreto che Apple stia lavorando ad un profondo restyling per il suo sistema operativo mobile che, con iOS 7, dovrebbe ottenere delle profonde modifiche grafiche e funzionali per svecchiare di molto l’aspetto del software su iPhone, iPod touch e iPad. In attesa, quindi, del rilascio ufficiale di iOS 7, vediamo come abilitare un nuovo sistema di notifiche – che potrebbe far parte delle novità di iOS 7 – su iOS 6 jailbroken grazie ad un nuovo tweak denominato Badger.

Badger introduce su iPhone una nuova schermata di notifiche (che va di fatto a sostituire, nell’utilizzo il Centro Notifiche) in cui saranno aggiunte tutte le nuove icone ricevute sul dispositivo. Da qui, l’utente potrà leggere, cancellare e ovviamente aprire i messaggi in questione per essere poi rimandato alla relativa applicazione. È anche previsto un sistema di risposta rapida per i messaggi o per gli iMessage, in modo tale da non obbligare l’utente ad aprire ogni volta l’app Messaggi per rispondere ad un messaggio ricevuto. L’effetto grafico con cui le notifiche “spuntano” dalle icone delle applicazioni è particolarmente riuscito.

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Ma le caratteristiche di Badger non finiscono qui: altro aspetto positivo di questo tweak è che si tratta di un programma completamente personalizzabile, tant’è che ci si attende che molti themers rilasceranno presto delle mod grafiche per Badger. Oltre ad utilizzare Activator per scegliere la gesture di attivazione, Badger è pienamente compatibile con Abstergo e con Velox.

Se siete interessati, potete acquistare Badger dalla repository di BigBoss in Cydia al prezzo di 0.99 dollari. Per l’installazione di questo programma è richiesto un dispositivo jailbroken (scopri come fare il jailbreak al tuo iPhone cliccando qui) ed è necessaria una connessione ad Internet per il download del pacchetto. Il tweak è compatibile, al momento, con iOS 5 e iOS 6.

Non sappiamo se le notifiche di iOS 7 saranno realmente come quelle pensate da Badger. Se fosse così, vi piacerebbero?

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mag 21

Semi-Restore è un nuovo tool, per ora in fase beta ristretta, che consente di eseguire un ripristino completo dell’iPhone senza perdere il jailbreak, Cydia e la possibilità di personalizzare il proprio dispositivo grazie ai numerosi tweak realizzati da sviluppatori indipendenti. Vediamo, quindi, come procedere nell’utilizzo di questo tool.

SemiRestoreVideo

Negli ultimi giorni vi abbiamo parlato di Semi-Restore, un nuovo programma che promette di eseguire un ripristino completo dell’iPhone riportandolo allo stato originale senza perdere Cydia e quindi il jailbreak. Si, avete capito bene. Fino ad oggi non era mai stato possibile eseguire un ripristino di iOS senza perdere, come conseguenza, lo sblocco e quindi la possibilità di personalizzare il dispositivo. Se l’iPhone presentava problemi, si poteva solo accettarli e preservare il jailbreak oppure scegliere, dolorosamente, di rinunciare al jailbreak ma di risolvere i problemi che erano stati generati, probabilmente, dall’installazione di pacchetti disponibili su Cydia. Adesso, però, la storia cambia.

Il problema nasce dal fatto che con il rilascio di iOS 6.1.3 e poi di iOS 6.1.4 (quest’ultimo esclusivo per iPhone 5), Apple ha bloccato le firme per i precedenti firmware (fino ad iOS 6.1.2) su cui era possibile eseguire il jailbreak untethered di tutti i dispositivi con Evasi0n. Questo, tradotto in termini più semplici, significa che se si rende necessario un ripristino del device (ad esempio per eccessiva lentezza o per scarsa autonomia di batteria) non si potrà rimanere ad iOS 6.1.2 ma si dovrà necessariamente aggiornare ad una successiva versione di sistema per la quale, come detto, non è previsto il jailbreak.

Visti gli innumerevoli programmi-fake dedicati al jailbreak, un po’ tutta la blogsfera che ruota attorno alla community del jailbreak pensava che Semi-Restore non sarebbe stato altro che l’ultimo progetto nato solo per catturare l’attenzione dei media. Così non è stato, invece. Per dimostrare a tutti che Semi-Restore è un progetto reale e funziona, lo sviluppatore, @coolstarorg, ha deciso di inviare ad alcuni blog selezionati (tra cui iPhoneItalia) una preview del programma, in modo da eseguire i test di rito e provarne il funzionamento. Senza dilungarci oltre, dopo aver provato Semi-Restore, confermiamo il suo pieno funzionamento e a seguire vi spieghiamo come ripristinare l’iPhone senza perdere il jailbreak una volta che Semi-Restore sarà disponibile al pubblico.

Ripristinare l’iPhone senza perdere il jailbreak grazie a Semi-Restore

Iniziamo dall’occorrente. A differenza di quanto si possa pensare, per eseguire un ripristino con Semi-Restore non è necessario disporre dei certificati SHSH del firmware in uso e a cui si vuole riportare il proprio dispositivo; stesso discorso per i certificati APTicket. Chiunque può eseguire Semi-Restore su qualsiasi dispositivo che sia stato precedentemente sbloccato con Evasi0n o altri programmi simili.

Servirà, invece, aver installato due pacchetti (entrambi disponibili su Cydia) che normalmente non vengono configurati in automatico durante la procedura di jailbreak. Stiamo parlando di OpenSSH e APT 0.7 strict. Inoltre, ricordiamo che la beta da noi provata non è accessibile al pubblico; ciò significa che al momento non è possibile eseguire l’operazione

Vediamo, quindi, come procedere.

Step 1: Scaricate SemiRestore (una volta rilasciato) e salvatelo nella cartella “Downloads” del vostro computer.

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Step 2: Installate, sul vostro iPhone, iPod touch o iPad i pacchetti OpenSSH e APT 0.7 strict.

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Step 3: Aprite Terminale (Nota: ogni comando che inseriremo dovrà essere seguito dalla pressione del tasto Invio).

Step 4: digitate “cd Downloads” per spostarvi nella cartella in cui è situato Semi-Restore.

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Step 5: Copiate ed incollate in Terminale il seguente comando:

scp SemiRestore-beta5 root@192.168.1.130:/var/root/SemiRestore-beta5

Nota: affinché il programma funzioni correttamente, dovrete sostituire “SemiRestore-beta5″ con il nome della versione finale del pacchetto di SemiRestore e modificare l’indirizzo IP (192.168.1.130) con quello assegnato al vostro dispositivo dalla rete WiFi a cui siete connessi. Importante, inoltre, ricordare che sia il computer che il dispositivo devono essere connessi alla stessa rete WiFi. Dopo aver inserito il comando, sarà chiesto di inserire la password SSH per il vostro dispositivo: se non l’avete modificata manualmente, quella di default è “alpine” (senza virgolette).

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Step 6: Collegatevi in SSH al vostro dispositivo utilizzando il seguente comando:

ssh root@10.0.1.12

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Step 7: Navigate nel percorso /var/root directory (se non si apre in automatico in Terminale). Qui dovreste vedere il file di SemiRestore. Per verificare, digitate il comando “ls” (sempre senza virgolette) nella shell.

Step 8: A questo punto, digitate il seguente comando:

chmod +x SemiRestore-beta5

Step 9: Quindi date inizio all’operazione digitando:

./SemiRestore-beta5

Step 10: Adesso dovreste vedere una serie di comandi che compariranno sullo schermo. Il procedimento sarà completamente automatico, almeno fino a quando non vi sarà chiesto di confermare il collegamento al vostro dispositivo tramite SSH digitando “0″ (zero) seguito da una pressione del tasto Invio.

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Nota: Almeno nella versione da noi provata, Semi-Restore non si è dimostrato un campione di velocità. La pazienza è necessaria durante l’utilizzo di questo tool, dato che il procedimento richiederà diversi minuti. Durante l’operazione, non toccate il vostro dispositivo per evitare che qualcosa possa andare storto e che l’operazione possa fallire. La velocità dell’operazione dipende dal numero di informazioni che avete salvato sul dispositivo: più contenuti, più lento sarà il processo. Inoltre, Semi-Restore porterà il vostro dispositivo a riavviarsi più volte. Non iniziate il procedimento di inizializzazione di iOS fino a quando Semi-Restore non vi dirà che il ripristino è stato completato.

Per farvi un’idea più completa sullo svolgimento della procedura, potrebbe essere utile dare uno sguardo alla nostra video prova di Semi-Restore che trovate di seguito.

Esattamente come un vero ripristino, Semi-Restore eliminerà ogni contenuto dal vostro iPhone, quindi fate attenzione. È sempre importante eseguire un backup completo prima di utilizzare il programma, magari sia su iCloud che su iTunes, per poter poi ripristinare i tweak installati da Cydia, le applicazioni dell’App Store, i file, le foto, le note, i promemoria, le impostazioni, la musica, i video e qualsiasi altro contenuto dopo aver utilizzato il tool.

Dopo aver ultimato la procedura di ripristino, il vostro iPhone, iPod touch o iPad si riavvierà per l’ultima volta e visualizzerà la classica schermata di configurazione di iOS. L’unica differenza, nonché l’unico motivo per preferire Semi-Restore ad un normale ripristino, è che con il primo metodo è possibile mantenere il jailbreak e la versione di iOS installata sul dispositivo, anche se Apple ha chiuso le firme per questo firmware; nel secondo caso, invece, tutto ciò non sarà possibile. Ovviamente, nel caso in cui si voglia invece eliminare ogni singola traccia del jailbreak dal proprio dispositivo, sarà comunque necessario eseguire l’operazione tramite iTunes, meglio se partendo dalla modalità DFU.

Conclusioni

A questo punto, non ci resta che fare i complimenti allo sviluppatore per essere stato il primo ad inventare questa modalità di ripristino jailbreak-friendly. Ovviamente, va specificato, Semi-Restore non esegue un vero ripristino di iOS: il programma mira, più che altro, a “svuotare” iOS da tutto ciò che è stato installato tramite Cydia (come tweak, temi, ecc) e  che può avere effetto sulle performance del dispositivo. Ad esempio, applicazioni come iFile, rimarranno sull’iPhone perché altro non sono che semplici app che riescono a girare solo su dispositivi jailbroken grazie alla possibilità di bypassare il controllo del codice; discorso opposto per i tweak e le personalizzazioni che vanno invece ad intaccare delle parti sensibili di iOS e possono quindi pregiudicarne il parziale o integrale funzionamento. Tuttavia, nonostante Semi-Restore non esegua un vero ripristino del software di sistema, il risultato finale si avvicina veramente molto – e forse eguaglia – quello che si otterrebbe eseguendo una inizializzazione del software tramite iTunes, con il vantaggio di mantenere il jailbreak e Cydia.

Di sicuro ci sono ancora alcuni aspetti da limare (non dimentichiamoci che il programma è ancora in beta) come, ad esempio, gli occasionali rallentamenti che possono verificarsi quando Terminale esegue le operazioni che abbiamo descritto in precedenza. Nel complesso, però, l’esperienza di utilizzo è stata semplice ed efficace. Nessun problema è emerso durante o dopo l’utilizzo di Semi-Restore.

Non sappiamo dirvi se il programma, nella sua veste finale, otterrà un’interfaccia grafica che renderà molto più semplice il procedimento. Negli ultimi giorni, tuttavia, si sono visti alcuni screenshot di Semi-Restore che potrebbero confermare questa ipotesi. Ricordiamo, infine, che il tool è in arrivo per Windows, Mac e Linux. Attualmente Semi-Restore è arrivato alla quinta beta e ci si aspetta quindi che il programma possa ancora migliorare con le prossime versioni. Potete seguire i progressi di sviluppo direttamente sul sito ufficiale di Semi-Restore.

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Al momento non sappiamo quando sarà disponibile la versione finale e pubblica di Semi-Restore, ma come sempre vi terremo aggiornati comunicandovi, una volta avvenuto il rilascio, la disponibilità del programma.

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mag 18

È possibile eseguire il jailbreak di iOS 6.1.3 o di iOS 6.1.4? Se state leggendo questo articolo, probabilmente siete interessati a scoprirlo e noi di iPhoneItalia abbiamo la risposta ai vostri interrogativi. Continuate a leggere il post in questione per sapere se potete effettuare il jailbreak del vostro dispositivo sulle ultime versioni del firmware.

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È possibile eseguire il jailbreak di iOS 6.1.3 e di iOS 6.1.4?

È questa la domanda che in tanti, tantissimi, si stanno ponendo in queste ultime settimane. C’è chi se lo sta domandando perché ha da poco acquistato un nuovo iPhone, iPod touch o iPad e vuole quindi sapere se è possibile eseguire il jailbreak e l’installazione di Cydia sul suo dispositivo, oppure c’è chi ha inavvertitamente o per necessità aggiornato ad iOS 6.1.3 o ad iOS 6.1.4 (quest’ultimo disponibile solo per iPhone 5) e vuole ora sapere se esiste un modo per eseguire nuovamente il jailbreak. In ogni caso, all’interno di questo articolo troverete la risposta ai vostri interrogativi.

Jailbreak iPhone2

Intanto, occorre suddividere i dispositivi in questione tra pre-A4, A4 e A5 e successivi. Nella prima fascia di dispositivi rientra solo l’iPhone 3GS. Tra i dispositivi, A4, invece, troviamo l’iPhone 4 e l’iPod touch di quarta generazione, mentre nei dispositivi A5 e successivi rientrano tutti i prodotti Apple più recenti, vale a dire iPhone 4S, iPhone 5, iPad 2, iPad di terza e di quarta generazione, iPad mini e iPod touch di quinta generazione.

Dispositivi pre-A4 (iPhone 3GS)

Essendo iOS 6.1.4 esclusivo per iPhone 5, l’iPhone 3GS e tutti gli altri dispositivi diversi dall’ultimo iPhone possono essere aggiornati al massimo ad iOS 6.1.3 (al momento della scrittura di questo articolo). Per quanto riguarda il jailbreak dell’iPhone 3GS aggiornato ad iOS 6.1.3, questo è già possibile, anche se solo in modalità tethered. Avendo parlato di jailbreak tethered, occorre specificare, anche perché questa parola tornerà ad essere presente di seguito, la differenza con il jailbreak untethered: il primo jailbreak, quello tethered, è così chiamato perché si tratta di una sorta di jailbreak a metà. L’installazione di Cydia viene eseguita normalmente ma, spegnendo il dispositivo, questo potrebbe perdere tutte le estensioni e le applicazioni scaricate da Cydia (nel caso in cui non si installi il MobileSubstrate, per effetto del cosiddetto jailbreak semi-tethered. Le app scaricate da App Store e quelle native resteranno utilizzabili) o portare al blocco del dispositivo (nel caso del vero jailbreak tethered, che diventa tale da semi-tethered quando viene installato un qualsiasi tweak di Cydia).

Iphone-3GS-black-2

Il jailbreak tethered obbliga quindi l’utente a ricollegare il proprio dispositivo al computer ogni volta che si renda necessario un riavvio del dispositivo o quando la batteria diventa completamente scarica per eseguire nuovamente un’operazione simile a quella dell’originale jailbreak che, però, ha come unica conseguenza un corretto riavvio, con tutti i dati, dell’iPhone.

In sintesi: il jailbreak dell’iPhone 3GS aggiornato ad iOS 6.1.3 è già possibile, ma con le dovute limitazioni espresse in precedenza. Valutate voi se sia il caso o meno di eseguirlo.

Dispositivi A4

Per i dispositivi A4, vale a dire l’iPhone 4 e l’iPod touch di quarta generazione, vale quanto già detto per l’iPhone 3GS. Il jailbreak di iOS 6.1.3 per questi dispositivi è già possibile ma, per il momento, è solo tethered, quindi con la stessa limitazione legata al riavvio del device e alla necessità di ricollegare il terminale al computer per eseguire normalmente il riavvio senza che vengano persi dati o che siano disattivate le estensioni e le app installate tramite Cydia. Per la procedura di sblocco si utilizzerà Redsn0w, il tool più aggiornato ed affidabile al momento, sviluppato dall’iPhone Dev-Team.

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In sintesiil jailbreak dell’iPhone 4 e dell’iPod touch di quarta generazione con iOS 6.1.3 è già possibile, ma con le dovute limitazioni espresse in precedenza. Valutate voi se sia il caso o meno di eseguirlo.

Dispositivi A5 e successivi

Per quanto riguarda i dispositivi Apple più recenti, ossia quelli con processore A5, A5X, A6 e A6X, il jailbreak di iOS 6.1.3 e, nel caso dell’iPhone 5, anche di iOS 6.1.4, non è ancora possibile; nemmeno in modalità tethered come per gli altri dispositivi. Vale a dire che chiunque possegga un iPhone 4S, un iPhone 5, un iPad 2, un iPad mini, un iPad di terza o quarta generazione o un iPod touch di quinta generazione aggiornato ad una delle ultime due versioni di sistema (ancora una volta, al momento della scrittura dell’articolo) non può in alcun modo eseguire il jailbreak e quindi l’installazione di Cydia. Potete eseguire il jailbreak dei dispositivi A5 e successivi se e soltanto se questi risultano aggiornati ad iOS 6.0 o successivi fino ad iOS 6.1.2. Il jailbreak, in questo caso, può essere seguito tramite Evasi0n seguendo le nostre guide dettagliate.

In sintesiil jailbreak di iPhone 4S, iPhone 5, iPad 2, iPad mini, iPad di terza o quarta generazione o iPod touch di quinta generazione con iOS 6.1.3 non è al momento possibile e probabilmente non lo sarà fino al rilascio pubblico di iOS 7 (che avverrà, probabilmente, a fine anno e farà perdere l’interesse nel rilascio del jailbreak di iOS 6.1.3/6.1.4). Chiunque vi prometta il contrario, sta semplicemente cercando di fregarvi (nella maggior parte dei casi, senza ripercussioni economiche o 

Se sul vostro dispositivo e sulla vostra versione di iOS è possibile eseguire il jailbreak, potete procedere e consultare le nostre guide dettagliate (le trovate QUI) per essere sicuri di effettuare correttamente lo sblocco e l’installazione di Cydia, operazioni che vi porteranno ad avere pieno controllo del vostro dispositivo, consentendovi di personalizzarlo al massimo e di installare tante applicazioni esclusive per il vostro iPhone, iPod touch o iPad. Le guide per iPhone sono compatibili anche con iPod touch, mentre se volete eseguire il jailbreak su un iPad, vi consigliamo di guardare le guide sul nostro blog dedicato all’iPad di Apple (clicca QUI se sei interessato a fare il jailbreak dell’iPad o dell’iPad mini).

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mag 16

La piattaforma iOS è un po’ come una vecchia auto, collaudata e sicura, che però inizia a mostrare i suoi limiti. Limiti che, si spera, verranno definitivamente superati con l’arrivo di iOS 7 che potrebbe segnare l’aggiornamento più importante di sempre per l’ecosistema mobile di Apple. Nel frattempo, gli utenti con iPhone jailbroken possono consolarsi con iMIUI, un nuovo tema che è possibile trovare su Cydia e che installa un’interfaccia grafica molto simile a quella della ROM Android chiamata MIUI. Tema che, inoltre, riprende in parte (solo in parte) lo stile “flat” che potrebbe avere iOS 7.

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Sviluppato da Xiaomi, iMIUI è un nuovo tema per iPhone jailbroken che porta, grazie all’ausilio di WinterBoard, l’interfaccia della ROM MIUI di Android su iOS, dando un look nuovo ma non meno elegante al vostro dispositivo.

Il tema in questione ridisegna la schermata di blocco, introducendo dei nuovi pulsanti per lo slide to unlock e per richiamare la fotocamera; cambia anche la sezione dedicata all’orologio che non mostra più la classica barra nera ma lascia intravedere chiaramente lo sfondo, esattamente come su Android. In più, il tema include delle icone personalizzate per tantissime applicazioni, di sistema e non, in modo da donare un look quanto più possibile uniforme alla schermata Home.

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Ma come fare per installare iMIUI su iPhone? Intanto serve un dispositivo jailbroken; quindi, dopo aver aperto Cydia, sarà necessario inserire la repository dello sviluppatore (http://cydia.myrepospace.com/imiui/) e ricaricare l’elenco delle sorgenti. Fatto questo, comparirà il nuovo pacchetto che potrete visualizzare nella lista delle novità oppure tramite la funzione di ricerca. Aprite l’apposita pagina, cliccate su “Installa” e confermate l’operazione. Una volta scaricato il tema iMIUI da Cydia, l’installazione dello stesso sarà automatica. Per rendere attivo il tema, invece, bisognerà aprire l’applicazione WinterBoard (se non l’avevate già installata, la troverete automaticamente nella Home) e spuntare l’apposita voce per sostituire l’interfaccia originale di iOS con quella di iMIUI. Attualmente iMIUI è disponibile unicamente in versione per iPhone; una versione per iPad è in cantiere.

Se siete interessati, potete scaricare gratuitamente iMIUI dalla repository dello sviluppatore (linkata in precedenza) che dovrà essere aggiunta manualmente in Cydia. Per l’installazione di questo programma è richiesto un dispositivo jailbroken (scopri come fare il jailbreak al tuo iPhone cliccando qui) ed è necessaria una connessione ad Internet per il download del pacchetto.

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