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iTunes 11 è ricco di funzioni, alcune poco conosciute dagli utenti. In questo articolo scopriamo 5 modi per usare al meglio il programma Apple usato per la gestione dei file multimediali su Mac.

itunes mac

Trovare ed eliminare brani duplicati su iTunes

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Uno dei cambiamenti di iTunes 11, versione rilasciata a novembre dello scorso anno, è stato l’eliminazione della funzione “trova tutti i duplicati”. Si trattata di una funzione veramente utile per eliminare i duplicati presenti nelle librerie più voluminose e che, fortunatamente, è stata ripristinata in iTunes 11.0.1. Assicuratevi, quindi, di aver aggiornato iTunes all’ultima versione.

Ora lanciate il programma, andate nel menu Vista e cliccate su “Mostra elementi duplicati“. Dopo pochi secondi, nella finestra centrale appariranno tutti i contenuti doppi presenti nelle vostre librerie. Ovviamente, il programma mostrerà anche lo stesso brano magari disponibile in diverse versioni (live, studio), quindi state attenti prima di eliminarli tutti. Il modo migliore per capire se si tratta dello stesso brano è quello di utilizzare la finestra informazioni nell’elenco dei brani duplicati e di scendere con la freccia per sfogliarli tutti: sarà più semplice capire quali canzoni sono effettivamente identiche, in modo da poterle cancellare senza alcun rischio.

C’è però una strada ancora più semplice per visualizzare SOLO i brani effettivamente identici: cliccate su Vista e premete il tasto ALT della tastiera. Noterete che l’opzione “Mostra elementi duplicati” si trasforma in “Mostra elementi duplicati effettivi”, cliccate su quest’ultima voce e l’elenco mostrerà soltanto i brani effettivamente identici e duplicati.

Creare una Smart Playlist con più artisti

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Le Smart Playlist sono davvero utili e funzionali, perchè ci aiutano ad ascoltare il tipo di musica in base alle nostre esigenze del momento utilizzando una varierà di filtri per poter avere un elenco di brani specifici. Ad esempio, è possibile creare facilmente una Smart Playlist per ogni artista presente su iTunes, ma cosa succede se si desidera una playlist di tipo smart che includa più artisti?

Semplice, da iTunes clicchiamo su File, Nuova, quindi selezioniamo Playlist smart. Si aprirà una finestra di dialogo, utile per poter inserire i filtri desiderati. Come primo step, lasciamo “Artista” – “contiene” e scriviamo il nome dell’artista che vogliamo includere nella playlist. Clicchiamo poi sul tasto “+” e inseriamo un altro artista con le stesse opzioni, quindi continuiamo in questo modo per tutti gli artisti che vogliamo includere nella Playlist smart. Assicuratevi che l’opzione “Attieniti a” contenga l’opzione “tutte le”, quindi cliccate su OK. Questa Playlist Smart può essere gestita ogni qual volta volete, ad esempio, togliere temporaneamente un artista dalla Playlist, in quanto basta selezionare la voce “non contiene” al posto di “contiene”, offrendoti la possibilità di organizzare velocemente una sessione di ascolto in base al desiderio del momento.

Far scegliere i brani ad una festa utilizzando lo screensaver delle copertine

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Avete organizzato un party e volete far scegliere la musica agli invitati. Purtroppo, però, la funzione di default utilizzata da iTunes può spaventare chi non ha mai utilizzato un iDevice o un Mac, quindi bisogna trovare un’alternativa.

Aprite le Preferenze di Sistema del Mac, andate in Scrivania e Salvaschermo, selezionate la voce Salvaschermo e scorrete in basso il menu di sinistra fin quando non troverete la voce iTunes. Selezionatelo e poi cliccate su “Opzioni salvaschermo”  per impostare il numero di righe e il ritardo. Ora, quando lo screensaver partirà, i vostri amici potranno cliccare su uno degli album presenti sullo schermo e far partire la riproduzione.

Scegli cosa visualizzare nella Sidebar

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Dalle impostazioni di iTunes potete gestire tutte le finestre e i menu da visualizzare nella Sidebar, anche perchè il menu di iTunes 11 ha nascosto alcune cose. Per gestire questa funzione, aprite iTunes, cliccate su Preferenze/Generale e selezionate tutti i menu che volete visualizzare o nascondere. Non usate iTunes U? Deselezionatelo e non comparirà più nella Sidebar.

Proteggere i contenuti condivisi

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Se il vostro Mac si trova in una rete domestica e avete condiviso le vostre librerie nel network, allora potete proteggere con password l’accesso ai vostri brani e film. Per farlo è sufficiente aprire le Preferenze di iTunes e cliccare sul tasto “Condivisione”. Da qui, potete attivare la voce “Richiedi password” e inserire una chiave di accesso. Solo chi inserirà tale chiave potrà ascoltare il contenuto della vostra libreria in rete.

 



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apr 12

Sabato 13 aprile, a Bologna la spesa in via d’Azeglio si fa con i coupon. I negozi aderenti hanno utilizzato la piattaforma PQ Smart che consente di promuovere su web e mobile, in modo geolocalizzato, i propri volantini e coupon.

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Lo shopping è SMART con PROMOQUI” è l’iniziativa che caratterizzerà e animerà il pomeriggio di sabato 13 aprile in via d’Azeglio a Bologna. Dalle 15 alle 19,30 gli acquisti saranno all’insegna della super convenienza e del risparmio: per approfittarne basterà scaricare l’app gratuita di PromoQui che consente di riscattare e utilizzare, direttamente nei singoli negozi, i coupon con gli sconti e le offerte

Ben 43 negozi (la quasi totalità degli esercenti della via) hanno aderito a questo appuntamento speciale organizzato da Ascom, PromoQui e Spe e, tramite la piattaforma PQ Smart, hanno potuto facilmente creare i loro coupon promozionali riscattabili tramite cellulare.

PQ Smart può essere considerata una strategia anticrisi a disposizione della piccola e media distribuzione per raggiungere i clienti e promuovere – in modo geolocalizzato – i propri prodotti; consente di pianificare in modo ottimale le proprie informazioni pubblicitarie creando facilmente, on line, dei volantini (strumento consolidato, una sorta di catalogo a medio-lungo termine) o dei coupon, per avere un vantaggio più mirato su promozioni specifiche. Sia i volantini che i coupon creati tramite PQ Smart vengono quindi diffusi sul web e sul mobile, grazie al motore di ricerca di PromoQui (che vanta un reach potenziale di più di 15 milioni di utenti unici/mese distribuiti su tutto il territorio Italiano, sia nelle grandi città che nelle province) e all’app di PromoQui, molto apprezzata dagli utenti e spesso nelle prime posizione delle app con più download.

Sul motore di ricerca i consumatori potranno vedere quindi oltre ai tradizionali volantini delle grandi catene commerciali anche tutti i coupon e i volantini creati tramite PQ Smart e presenti nella zona di loro interesse; l’app funziona in modo proattivo: il cellulare diventa una sorta di rilevatore e segnalatore personale di coupon attivi e riceve in automatico, in prossimità del negozio aderente, gli alert che informano sulle attività promozionali in corso.

In questo modo anche le botteghe storiche, i negozi sotto casa possono beneficiare del valore aggiunto di una visibilità e un sistema promozionale già rodato e di successo con le grandi realtà del retail.

 



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dic 27

È difficile, oggi, parlare di smartphones. È più difficile di quanto possa sembrare. Non si tratta di una difficoltà tecnica nel raccontare, di mese in mese, le più recenti innovazioni in termini tecnici e funzionali, ma di una ormai inadeguatezza del termine “smartphone” affibbiato ai più recenti telefoni cellulari. Al giorno d’oggi, infatti, otto cellulari su dieci sono “smartphones”, ossia telefoni intelligenti che possono adempiere ad una molteplicità di funzioni. Quindi, probabilmente, il concetto di smartphone ha ormai soppiantato quello del classico telefono cellulare come lo si intendeva fino a dieci anni fa. Oggi si ha uno smartphone, non un cellulare. Quale sarà, quindi, il futuro della telefonia? Da dove nasce l’esigenza di portare sempre con se un’appendice digitale? E fino a che punto potrà procedere la “smartizzazione” degli smartphones?

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Con l’avvento dei primi telefoni (nota: telefoni fissi, non cellulari) si spalancò un mondo di nuove opportunità: le comunicazioni furono drasticamente velocizzate e la diffusione degli apparecchi telefonici avvenne rapidamente nel corso degli anni e in modo capillare. Il telefono nasceva per soddisfare l’esigenza comunicativa a distanza, offrendo una possibilità che mai nessun altro mezzo di comunicazione aveva offerto fino ad allora. Non a caso, con l’avvento della telefonia, scrivere una lettera ad un parente lontano diventò ben presto una pratica obsoleta. Perché inviare un messaggio testuale e aspettare diversi giorni prima di ottenere una risposta quando, invece, si può semplicemente fare una chiamata e sentire immediatamente l’altro? I padri (giovani e meno giovani) delle generazioni di oggi potevano solo immaginare quella che sarebbe stata la vita con il cellulare in tasca, e alcuni di essi, effettivamente, lo fecero.

Come segnalato da Wired Italia su Twitter, già nel 1967 c’era chi immaginava quella che sarebbe stata la vita degli anni 2000. “Terremo in tasca l’apparecchio per comunicare con chi vorremo” si leggeva su uno dei giornali dell’epoca. Ed effettivamente è andata così. Con l’avvento del telefono cellulare, le comunicazioni furono rese possibili anche fuori dalle mura domestiche o lavorative e si assistette ad un’evoluzione pari a quella iniziale. L’uomo d’affari era così sempre pronto a ricevere telefonate dai colleghi, la mamma poteva sempre chiamare i figli all’uscita da scuola, e così via.

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Tuttavia, se da una parte vi sono stati degli enormi benefici portati dal cellulare, dall’altra si è diventati tutti un po’ più “schiavi” di questo strumento di comunicazione che ci portiamo dietro. Schiavizzazione che, al giorno d’oggi, ha raggiunti livelli inimmaginabili con l’avvento degli smartphones che, come dicevamo, occupano ormai la stragrande maggioranza del mercato telefonico. Non stiamo criticando gli smartphones: ci mancherebbe altro! Ma è innegabile che la nostra vita sia condizionata anche da essi. Basti pensare a quando si è in auto: non andrebbe fatto, ma quanti di voi si precipitano a rispondere ad una mail di lavoro anche mentre sono alla guida, distraendo così gli occhi dalla strada? E questo è solo un esempio banale che ci rende più chiaro il concetto di “appendice digitale” che differenzia gli smartphones dai comuni cellulari e, ovviamente, dai telefoni fissi: uno smartphone non è solo un mezzo di comunicazione, anzi. Si potrebbe dire che l’aspetto telefonico è uno dei meno importanti per i possessori di un iPhone o di un dispositivo Android o Windows Phone. Paradossale ma vero.

Gli smartphones, ossia i cellulari di oggi, nascono per accompagnarci e aiutarci in qualsiasi situazione: se ci troviamo in una città a noi sconosciuta, possiamo subito orientarci grazie alle applicazioni di navigazione oppure chiamare un taxi cercando i numeri locali tramite la rete; ancora, possiamo sempre restare aggiornati con le ultime notizie dal mondo dell’informazione tramite gli RSS, consultare la mail in mobilità e all’occorrenza effettuare video conferenze di gruppo con i colleghi, anche a distanza di chilometri. Tutte operazioni inimmaginabili fino a meno di dieci anni fa. L’appendice digitale è quindi quello strumento che ci consente di fare tutto ciò; quello strumento che deve essere sempre con noi per essere utilizzato all’occorrenza, così come una mano per salutare un amico che troviamo per strada o come una caviglia in salute che ci permetta di premere il pedale per far camminare la nostra auto. Pensare una vita senza smartphone, oggi, è al limite del concepibile. Con l’informatizzazione dirompente degli ambienti di lavoro e con la creazione di nuovi impieghi basati sulla rete, disporre di uno strumento portatile e versatile come uno smartphone non è più una scelta facoltativa, ma una vera e propria necessità.

Non potendo più tornare indietro (ci pensate a come sarebbe la vostra vita senza smartphone oggi?) è lecito domandarsi quale sarà il futuro degli smartphones. Quanto “smart” potranno ancora diventare i telefoni d’oggi? Senza dubbio l’evoluzione continuerà e gli smartphones si arricchiranno sempre di nuove funzionalità a cui, con il passare del tempo, ci abitueremo e non potremo più fare a meno. Come è accaduto, seppur in parte, con i lettori MP3 e con le macchine fotografiche di fascia medio-bassa, probabilmente tanti altri prodotti verranno progressivamente cannibalizzati dai prossimi telefoni intelligenti e lo smartphone diverrà ancor di più lo strumento di riferimento per un gran numero di situazioni.

Con il passare degli anni stiamo assistendo, pertanto, ad un mutamento del ruolo del telefono: inizialmente nacque come strumento alternativo alla posta per le comunicazioni a distanza; quindi, con il cellulare, si assistette ad un cambio di prospettiva con il telefonino che iniziava ad essere presente sempre in più tasche; infine, con gli smartphones, il cellulare è diventato un dispositivo capace di soddisfare le più diverse esigenze dei possessori, un vero e proprio “hub” (termine caro a Steve Jobs) in cui raccogliere una buona parte delle informazioni importanti della nostra vita quotidiana. Un’appendice digitale quindi, più che un telefono “smart”.

Allo smartphone, quindi, si chiede sempre di più e sempre di più si chiederà con il passare degli anni. Non a caso, oltre al fattore hardware che è da sempre importante nei prodotti informatici, la battaglia tra Apple, Microsoft e Google si gioca sul fronte del software: è il software, infatti, a fare la differenza. Un iPhone, ad esempio, può avere (e ha quasi sempre) caratteristiche tecniche inferiori a quelle di un terminale Android, ma grazie all’ottima gestione del software riesce comunque ad ottenere ottime performance, spesso anche superiori a quelle di smartphone più “dotati” sul fronte hardware. Il software è ciò con cui interagisce l’utente, non l’hardware, ed è li che si giocheranno tutto le aziende più importanti del settore nei prossimi anni.

Prepariamoci quindi alla “smartizzazione” degli smartphones. Il telefono, ormai, è storia.



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giu 07

Oggi Vodafone ha tenuto una conferenza stampa alla quale abbiamo partecipato per potervi mostrare il loro nuovo smartphone Android, chiamato Vodafone Smart II, successore dello Smart presentato un anno fa’; il dispositivo sembra essere la naturale evoluzione del suo predecessore, migliorato sia nell’hardware che nel design, e si colloca in una fascia di prezzo economica sulla quale Vodafone punta molto.

(Continua...)
Leggi il resto di Vodafone presenta lo Smart II, il nuovo smartphone Android economico al prezzo di 99€

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© Lorenzo Quiroli per AndroidWorld.it, 2012. | Permalink | 19 commenti | Add to del.icio.us
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