mag 18

“Toglietemi tutto, ma non il mio cellulare”. Potremmo riassumere così il risultato di un’indagine condotta dalla SuperMoney sulle abitudini degli italiani i quali, sembra, possono rinunciare a qualsiasi cosa ma non al proprio smartphone.

Nel primo trimestre del 2012 abbiamo assistito ad una crescita notevole dell’utilizzo del telefono cellulare da parte degli italiani, sia per chiamate ed SMS, sia per collegarsi al web. Anzi, proprio quest’ultima voce è quella in maggiore salita, con un +36% rispetto allo stesso periodo del 2011, per una media di 3 ore e 15 minuti di connessione mobile al giorno.

Le chiamate giornaliere sono invece aumentate del 13,19%, mentre gli sms sono aumentati di media da 6,5 a 7,3 al giorno. Anche la durata delle chiamate singole è in crescita, con una media di 4,37 minuti l’una.

In media, quindi, gli italiani utilizzano il cellulare per circa 4 ore al giorno. Per quanto riguarda la connessione ad internet, l’utilizzo principale è quello di leggere e inviare e-mail, seguito dall’utilizzo delle applicazioni per la messaggistica istantanea e, al terzo posto, dall’uso dei social network, con Facebook in testa. Molto utilizzate anche le funzioni per cercare lavoro sul web, cercare informazioni sui viaggi e sui ristoranti e aggiornarsi sugli annunci immobiliari.

Per quanto riguarda i consumi, invece, il 35% degli italiani cerca tariffe che non superino il costo di 20€ al mese per internet, SMS e chiamate, il 32$ arriva ad offerte fino a 40€, il 16% raggiunge la soglia dei 60€ mensili e il 17% cerca offerte superiori ai 60€ al mese.

Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney, commenta: “In un periodo di gravi difficoltà economiche come quello che l’Italia sta attraversando, stupisce rilevare come gli italiani siano disposti a spendere così tanto tempo e denaro in un’attività apparentemente non indispensabile, come l’uso del cellulare. In realtà, è evidente che per la maggior parte dei consumatori, il telefonino e internet sono ormai diventati beni di prima necessità, non soltanto per svagarsi e comunicare, ma anche per affrontare le molteplici attività della vita quotidiana, come la ricerca di un lavoro o di una casa. Per questo motivo, puntare sul settore “mobile”, offrendo prodotti e servizi di qualità agli utenti, può rivelarsi una scelta vincente”.  

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mag 08

Gli smartphone hanno cambiato radicalmente la nostra vita quotidiana, e le ripercussioni di avere un telefono “intelligente” sempre con noi ha influenzato anche i compiti più comuni, come ad esempio la ricerca di informazioni, ed è quanto emerso da una ricerca di Pew in merito ai consumatori statunitensi.


Molti utenti usano il proprio smartphone anche per giocare in mobilità, ma sembra che non sia questo l’uso principale da parte degli utenti: secondo una recente ricerca di Pew Internet infatti pare che gran parte dei cittadini statunitensi usi il proprio telefono per necessità più impellenti, ovvero quello che Pew definisce fenomeno “just-in-time” (giusto in tempo). La ricerca ha analizzato oltre 2.200 cittadini negli Stati Uniti e sembra che il 70% di utenti in possesso un telefono cellulare e l’86% in possesso di uno smartphone faccia riferimento al proprio dispositivo per ottenere informazioni immediate, risolvere problemi o ottenere aiuto in situazioni d’emergenza.

Tra le persone considerate il 41% ha affermato di aver usato il proprio telefono per la coordinazione di incontri e riunioni, mentre il 30% ha dichiarato di aver ricercato un ristorante, il 23% di aver consultato i risultati sportivi ed il 20% di aver ricercato informazioni per gli spostamenti; meno di un quinto, poi, ha riportato di aver usato il proprio telefono per situazioni d’emergenza negli ultimi 30 giorni, ed il 27%, infine, sembrerebbe aver cercato informazioni per risolvere una discussione in corso.

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mar 27

A Chapel Hill, una cittadina americana del North Carolina, è stato totalmente vietato l’utilizzo del telefono cellulare durante la guida. In pratica, chi vive o si trova a guidare in questa città non potrà assolutamente utilizzare il telefono in auto, nemmeno con auricolari o sistemi vivavoce.

In pratica, si è deciso che parlare in auto anche tenendo le mani libere dal telefono cellulare può essere pericoloso per la guida. La norma, però, prevede un eccezione particolarmente bizzarra: il guidatore sarà libero di effettuare chiamate in vivavoce o tramite auricolari se telefona al coniuge, ai genitori, ai figli e ai numeri di emergenza. La multa per chi viene beccato a utilizzare il telefono cellulare per chiamate verso altri numeri sarà di 25 dollari.

La legge entrerà in vigore dal primo giugno 2012. Rimane da chiarire come faranno le autorità a dimostrare che il guidatore non stava parlando con un coniuge o con il proprio figlio. Inoltre, è sì vero che il telefono cellulare non va mai utilizzato in auto se non con auricolari o sistemi vivavoce, ma estendere questo divieto ad ogni tipo di utilizzo è un controsenso: a questo punto dovremmo vietare anche i colloqui all’interno dell’abitacolo.

Cosa ne pensate?

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mar 26

Un recente studio avrebbe mostrato come l’87% degli utenti in possesso di un iPhone 4S usi Siri, l’assistente vocale targato Apple, almeno una volta al mese.

Siri, sin dall’evento di presentazione tenuto dall’azienda californiana, è stata una delle funzionalità più pubblicizzate ed apprezzate dagli utenti, e sembra che l’importanza dell’assistente vocale sia stata confermata anche da uno studio: l’87% dei possessori di un iPhone 4S infatti utilizzerebbe una funzione di Siri almeno una volta al mese, evidenziando come molte funzioni di quest’ultimo rimangano inutilizzate:

Effettuare chiamate ed inviare messaggi sono le attività più popolari, secondo il report, ed è un segno di come l’uso di Siri rifletta l’utilizzo generale del telefono da parte delle persone. Circa un terzo dei possessori dell’iPhone 4S usa Siri per chiamare ed inviare messaggi, o cercare informazioni quotidianamente o quasi ogni giorno.

Molti degli altri servizi di Siri vengono utilizzati raramente, tuttavia. Questi includono la riproduzione di musica e la creazione di un promemoria per delle riunioni. Il 35% degli utenti ha affermato di non aver mai usato Siri per le suddette azioni. Questa categoria inoltre possiede la percentuale minore di uso su base quotidiana o quasi.

Park Associates, a capo dello studio di cui vi parliamo in questo articolo, ha inoltre riscontrato come il 55% degli utenti in possesso di un iPhone si sia detto soddisfatto di Siri, mentre il 9% si è detto insoddisfatto. E’ probabile comunque che in futuro Siri venga implementato con l’introduzione di nuovi servizi e funzionalità, come ad esempio i risultati sportivi grazie alla collaborazione con ESPN, mentre dal canto nostro speriamo che la lingua italiana venga supportata entro breve tempo.

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