feb 03

SMStoolkit è un’applicazione per iPhone che permette di creare dei modelli di SMS da inviare ai vostri contatti in determinate circostanze. In questo articolo vi proponiamo una recensione completa dell’applicazione dopo averla testata per un po’ di tempo sui nostri devices.

Per essere accessibile davvero per chiunque, SMStoolkit presenta un’interfaccia grafica minimale che ricorda quella dell’applicazione Messaggi di iOS. Avremo a nostra disposizione un solo pulsante che ci permetterà di aggiungere nuovi modelli di messaggio in SMStoolkit: premendo infatti sulla voce “Modifica” potremo sia cancellare il messaggio di prova (presente dopo il primo avvio dell’applicazione) sia aggiungerne di nuovi premendo sul simbolo “+”. Nella versione gratuita di SMStoolkit potrete aggiungere massimo 3 modelli di messaggio, mentre nella versione a pagamento (0,79 euro) questo limite non è presente e potrete creare quanti modelli vorrete.

Per spedire il modello ad un qualsiasi contatto o a quello indicato in fase di creazione, basta premere sul messaggio ed attendere che venga aperta una nuova interfaccia per l’invio dell’SMS. Il testo verrà automaticamente preparato per l’invio così come il numero ricevente, nel caso in cui l’abbiate precedentemente impostato. Inoltre il testo viene copiato anche negli appunti per essere incollato in qualsiasi altra applicazione.

SMStoolkit supporta iMessage e vi permette di inviare messaggi in modo completamente gratuito agli altri utenti Apple. L’applicazione riconosce anche le Emoji e consente l’invio di messaggi con più destinatari (bisognerà separare i destinatari con uno dei seguenti caratteri ,;*# ottenibili con il bottone “+*#”).

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feb 02

Per tutti coloro che amano Siri ed i comandi vocali, in questo articolo vi parleremo di Vokul, un’app simile all’assitente vocale Apple che, a differenza di questo, è progettata per poter funzionare su tutti i dispositivi iOS e non solo su iPhone 4S. Dopo il salto maggiori dettagli.

Nella settimana passata, in rete erano circolati articoli riguardanti “Evi”, un’app per iPhone che sfidava la tecnologia per il controllo vocale di Siri. Basata sulla stessa tecnologia Nuance, “Evi” e Siri offrono funzioni di controllo vocale e assistenza simili. La differenza principale tra i due è che “Evi” è disponibile anche su iPhone 4 e 3GS, mentre Siri è disponibile in modo nativo solo su iPhone 4S.

Su App Store, però, è da poco approdata un’altra applicazione vocale chiamata, appunto, “Vokul” e disponibile per 2,39 euro. Si tratta della prima e sola applicazione che permette di usare il controllo vocale totalmente senza necessità di usare le mani su iPhone, iPod touch ed iPad per dettare messaggi di testo, effettuare chiamate, riprodurre musica, senza dover mai muovere un dito!

Vokul si contraddistingue proprio per la possibilità di funzionare senza dover ricorrere all’uso delle mani. L’utente, infatti, potrà abilitare la modalità “handsfree” cliccando l’icona che riproduce un orecchio presente in alto a sinistra dell’interfaccia grafica dell’applicazione. Abilitata questa funzione, sarà sufficiente pronunciare una frase o una parola chiave (di default “hey vokul”) seguita dalla richiesta affinché l’applicazione completi il comando. Ciò, naturalmente, è comodo per inviare un sms dalla macchina o controllare la riproduzione della musica mentre si sta facendo altro. Con Vokul è anche possibile far riprodurre Podcasts ed effettuare una telefonata ad un contatto.

Come Siri, Vokul usa il software di analisi vocale della Nuance per interpretare la grammatica e la punteggiatura.

Sviluppato da un team composto da moglie e marito, Vokul dovrebbe avere un aggiornamento significativo nelle prossime settimane. L’applicazione, infatti, includerà il supporto al Bluetooth, la dettatura di email, e la possibilità di dettare aggiornamenti per Facebook e  Twitter. Con questo aggiornamento, inoltre, dovrebbe essere incluso il riconoscimento per la lingua  inglese e australiana.

Vokul si differenzia da Siri ed Evi per l’impossibilità di rispondere alle domande mediante Wolfram Alpha e per la mancanza di integrazione con servizi quali Wikipedia e Yelp.

Si spera che in futuri aggiornamenti vengano integrati i servizi di altre applicazioni terze.

Chi fosse interessato può acquistare Vokul per 2,39 euro da App Store direttamente da questo link!

N.B.: attualmente l’app è in lingua inglese!

Di seguito, invece, un video per vederlo in azione.

 Via CultOfMac.com



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gen 31

In questo particolarissimo momento socio-economico, specie a fronte delle recenti riforme operate dal governo tecnico Monti, è indubbio che una delle maggiori preoccupazioni che stanno affliggendo coloro che si trovino tra i cinquanta ed i sessant’anni è la pensione, o meglio l’incertezza riguardo il se, come e quando potranno andarci. Forse proprio tenendo in considerazione che le persone di questa età non sempre sono a loro agio con la tecnologia, gli sviluppatori di iPrevidenza hanno progettato e realizzato un’applicazione estremamente semplice da usare che possa venire loro incontro aiutandoli nel comprendere qualcosa in più riguardo questo delicatissimo argomento. Noi di iPhoneItalia abbiamo avuto modo di testare l’app e di seguito riportiamo pubblichiamo la nostra recensione.

Per prima cosa occorre una precisazione: considerando la complessità normativa dell’argomento e la sussistenza di una miriade di situazioni diversificate, l’app, pur fornendo varie informazioni utili all’utente, non ha la pretesa di svelare con certezza quando i singoli cittadini potranno andare in pensione e tuttavia, tenendo in considerazione le ultime modifiche normative, il sesso e la tipologia di impiego dell’utente, è capace di indicare, orientativamente, quando ciascuno potrà andare in pensione.

Prima di procedere, chiariamo anche che iPrevidenza si rivolge solo a cittadini che siano dipendenti pubblici o privati, non, invece, ai liberi professionisti e simili.

Come accennato, però, iPrevidenza non mette a disposizione dell’utente la sola funzione di calcolo della pensione, ma anche una serie di altre utilità di seguito indicate.

Nella sezione “Informazioni”, opportunamente ordinati per tipologia, sono presenti un gran numero di testi normativi in materia pensionistica che potranno certamente far comodo a chi desiderasse cercare di approfondire autonomamente la disciplina vigente.

Dalla sezione “Supporto” è invece possibile contattare gli sviluppatori riguardo eventuali problemi e suggerimenti.

Dalla sezione “Facebook”, come si può intuire, è possibile interagire con la pagina ufficiale di iPrevidenza ed eventualmente condividere un commento sulla propria bacheca.

Infine, nelle sezioni “INPS News” e “INPS Com.”, sono visualizzate le news ufficiali dell’INPS ed i relativi comunicati, “raccolti” tramite i feed rss dell’Istituto.

Sempre sul fronte della semplicità d’uso, per far si che anche gli utenti meno esperti riescano ad usare l’applicazione, gli sviluppatori si sono premurati di inserire nell’app un’apposita guida testuale.

Passando alla pratica, una volta scaricata e lanciata l’app l’utente si troverà di fronte alla semplicissima interfaccia grafica riprodotta nelle foto e cliccando su una delle grosse icone potrà addentrarsi nella relativa funzione. Considerando la semplicità dell’app, visto che le altre funzioni non necessitano di spiegazioni o commenti, ci soffermeremo unicamente sul calcolo della pensione.
A tal fine, una volta cliccata la relativa icona, l’app ci informa della necessita di inserire tutti i dati che verranno richiesti prima di poter effettuare il calcolo. Nel primo campo, dunque, dovremo scegliere tra “uomo dipendente privato”, “uomo dipendente pubblico”, “donna dipendente privato” o “donna dipendente pubblico”. Successivamente, facendo scorrere il pallino blu che vedete in foto, occorrerà inserire l’età, trascinandolo fino a che nel rettangolo di sinistra viene visualizzato in termini numerici l’età che interessa. Usando lo stesso sistema, occorre inserire il numero di contributi versati espresso in anni. Sbarrando o meno l’apposita casella bisognerà, quindi, specificare se si è stati assunti dopo del 1995 ed infine premere “Calcola”.
Il risultato che otterremo sarà così strutturato: “tra 1 anni nel 2013 a 54 anni
pensione decurtata del 2% per ogni anno che manca al raggiungimento di 62 anni di eta’” (nel test di cui vi abbiamo riportato il risultato, avevamo inserito come parametri per il calcolo: donna, dipendente pubblico, 53 anni di età, 40 anni di contributi versati e non abbiamo selezionato la casella riguardante gli assunti dopo il 1995).

CONCLUSIONI: applicazione estremamente semplice che per pochi euro può offrire all’utente utili informazione in materia ed una data orientativa per sapere quando si potrà andare in pensione e a che condizioni. Utile la raccolta normativa.

Per poter usare a pieno l’app occorre essere connessi ad internet!

Chi fosse interessato può procedere all’acquisto da App Store, attualmente in offerta lancio a 0,79 euro, direttamente da questo link!



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gen 30

Unit Converter è un’app della categoria Utility, grazie alla quale poter effettuare le conversioni di oltre 340 unità di misura.

Tali unità di misura sono divise in 30 categorie, tra le quali troviamo Pressione, Velocità, Potenza, Peso, Energia, Valuta e tante altre. L’interfaccia è molto semplice ma funzionale: è sufficiente selezionare la categoria, impostare le due unità di misura e inserire la cifra che si vuole convertire.

Unit Converter è ora disponibile in offerta gratuita su App Store.



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